Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Scritture a più voci. Il problema dell'autorialità nei primi testi della letteratura italiana della migrazione

Il mio lavoro è costituito da due parti. Nella prima, dopo aver proposto una breve riflessione sul fenomeno dell'immigrazione in Italia durante l'ultimo ventennio, introduco la letteratura italiana della migrazione come nuovo fenomeno culturale nato dalla decisione di cittadini stranieri di esprimersi nella nostra lingua. Nella seconda parte, partendo dalla constatazione di come il fenomeno della letteratura italiana della migrazione sia un fenomeno letterario vivo e importante analizzo i primi undici testi pubblicati che presentano la particolarità di essere frutto della collaborazione tra uno straniero e un cittadino italiano: questa dato di fatto propone alcuni problemi, soprattutto per quanto riguarda l'identificazione dell'autore di testi dove le tematiche autobiografiche sono rilevanti.

Mostra/Nascondi contenuto.
5 INTRODUZIONE Durante gli ultimi vent'anni l’Italia è stata interessata da un costante e crescente flusso migratorio: centinaia di migliaia di individui provenienti soprattutto dalle aree più povere e emarginate del mondo sono giunte sul territorio nazionale alla ricerca di migliori condizioni di vita. A partire dai primi anni Novanta, alcune di queste persone hanno voluto, o hanno semplicemente acconsentito, a portare la loro presenza e la loro esperienza di migrazione all’attenzione della cultura e della società italiana. Per fare questo hanno scelto di usare il canale della scrittura e gli strumenti della letteratura. E questo ha creato una particolare forma di interazione tra la lingua italiana e il bisogno di raccontare la realtà dell’immigrazione. Nel 1990 compaiono nelle librerie tre testi in italiano firmati, assieme, da un immigrato e da uno o più italiani: Chiamatemi Ali di Bouchane-Miccione-Di Girolamo, Io venditore di elefanti della coppia Khouma-Pivetta, Immigrato firmato da Methnani-Fortunato. A questi primi tre titoli seguono Dove lo stato non c’è scritto dallo scrittore Ben Jelloun e dal giornalista Egi Volterrani, La promessa di Hamadì opera prima di Moussa Ba-Micheletti e Pantanella, canto lungo la strada (scritto in arabo da Mohsen Melliti, ma pubblicato solo in italiano nella traduzione di Monica Ruocco), tutti editi durante il biennio 1991-1992. Ai testi appena citati si aggiungono due libri scritti in carcere, Princesa firmato dalla coppia Farías de Albuquerque- Jannelli e La tana della iena di Hassan-Curcio e, a partire dal 1993 opere nate da collaborazione tutta al femminile: mi riferisco al toccante Con il vento nei capelli di Salem-Maritano e a Volevo diventare bianca della coppia Chora-Atti di Sarro. Dunque, tutti testi editi in un breve lasso di tempo, tra il 1990 e il 1995, tutti scritti a quattro (o più) mani, cioè frutto della collaborazione (a diversi livelli e dalle diverse caratteristiche) tra un autore straniero e un coautore/curatore/traduttore italiano (secondo una vasta gamma di definizioni di questo ruolo); e tutti più o meno accomunati da un sostanziale autobiografismo e dalle medesime tematiche di denuncia della precaria condizione di vita degli immigrati.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Elisa Bressan Contatta »

Composta da 204 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4123 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 13 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.