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La psicoterapia ipnotica: Milton H. Erickson e i neo-ericksoniani

In questo lavoro si è tracciato il percorso compiuto dall’ipnosi a partire dalla sua nascita fino ad oggi, epoca in cui finalmente è stata riconosciuta come mezzo terapeutico valido nelle mani dello psicoterapeuta.
Molti sono gli autorevoli personaggi del passato che si sono interessati all’ipnosi, ma la vera rivoluzione è stata attuata da Milton H. Erickson. Egli per primo ha ritenuto lo studio dell’ipnosi fine a se stessa limitato: solo se essa viene elaborata in maniera opportuna e corretta si può attivare un’azione terapeutica, quindi una vera psicoterapia ipnotica.
Erickson non ha voluto formulare nessuna teoria, ma le sue nuove tecniche, il suo aspetto comunicativo e relazionale, la cruciale importanza del rapport, la capacità di adattarsi alla complessità dell’esigenza delle richieste del paziente, sono tutti concetti che l’approccio neo-ericksoniano ha estrapolato dal suo lavoro e fatto propri, e che oggi sono i principi fondamentali delle più importanti scuole in cui si muove attivamente questa corrente.

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3 INTRODUZIONE Cos’è la psicoterapia ipnotica? Che relazione ha con l’ipnosi? Quale percorso ha compiuto per affermarsi nel panorama delle psicoterapie oggi riconosciute? Perché è inevitabile correlarla a Milton Erickson e ai neo-ericksoniani? Queste sono solo un esempio delle infinite domande che si affacciano alla mente di chi si accinge ad affrontare, per lavoro, passione, o semplice curiosità, un argomento estremamente vasto ma poco conosciuto come quello qui trattato. La nascita dell’ipnosi risale a più di due secoli fa, e ormai sono molti gli studiosi a riconoscere che storicamente essa è alla radice della psichiatria dinamica e della psicoterapia. Mesmer, Bernheim, Charcot, Janet, Freud, solo per citarne alcuni, sono tutti autorevoli personaggi del campo della psicologia che hanno approfondito lo studio dell’ipnosi e che da essa hanno ricavato, più o meno consciamente, importanti concetti che attualmente stanno alla base della psicoanalisi, di molte teorie della mente e di altrettanti approcci terapeutici. Eppure ancora oggi l’ipnosi è circondata da un alone di misticismo e diffidenza: troppo spesso viene scambiata per magia, le vengono attribuite aspettative miracolistiche e la televisione e la stampa non fanno altro che proporre esempi degni di ciarlatani, e dunque negativi, di quello che è invece un mezzo terapeutico valido nelle mani dello psicoterapeuta. Obiettivo di questo lavoro è demolire false credenze e spiegare com’è nata la psicoterapia ipnotica, come si è evoluta a piccoli passi, quali sono le figure che l’hanno resa importante e che le hanno permesso di essere riconosciuta come dottrina nel nostro panorama culturale; in particolare luce sarà l’approccio di Milton H. Erickson, le cui intuizioni, i cui lavori sperimentali e le loro applicazioni terapeutiche sono state determinanti per lo sviluppo dell’ipnosi come metodo scientifico. Nella prima parte si è tracciato il faticoso cammino storico compiuto dall’ipnosi verso l’indirizzo della scienza, soffermandosi su quei personaggi dei secoli passati che le hanno permesso di essere riconosciuta come matrice lontana ed attuale della terapia psicologica. Rivedere le fondamenta sulle quali si è in seguito costruita la psicoterapia ipnotica è senza dubbio indispensabile per capire quale opera abbia compiuto Milton H. Erickson durante il secolo scorso: egli è riuscito, facendola rivivere, a trasformare l’ipnosi grazie alla sua azione creativa. Le sue tecniche hanno gettato una luce nuova sull’ipnosi, attraverso il suo approccio naturalistico non ricorre più a rituali standardizzati, ma adatta la sua comunicazione ad ogni

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Francesca Manzotti Contatta »

Composta da 102 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6492 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 29 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.