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La liberalizzazione dei trasporti aerei nell'Unione europea

Analizzo i principi fondamentali che si pongono alla base dell’intervento normativo comunitario nel settore del trasporto aereo internazionale. Delineati alcuni profili introduttivi alla problematica in oggetto e la storia del processo di liberalizzazione, mi soffermo sulla libera prestazione dei servizi in ambito comunitario, esaminando il regime legislativo applicabile ai servizi offerti dai vettori aerei comunitari e analizzo i 5 regolamenti comunitari che hanno dato vita al processo di liberalizzazione in esame.
Cenni alla continuità territoriale e alle low cost companies e ai principi stabiliti dalle relative normative comunitarie.

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5 CONSIDERAZIONI INTRODUTTIVE Uno dei settori dell’economia sul quale il diritto comunitario ha inciso in maniera particolarmente significativa, è certamente quello dei trasporti e tra essi un ruolo di primo piano è stato assunto dall’azione della Comunità nel trasporto aereo. E’ noto che quest’ultimo comprende il trasporto dei passeggeri e delle merci tra gli Stati membri, quello interno nei singoli Stati e il trasporto tra gli Stati membri e gli Stati terzi. Il trasporto aereo, come del resto quello marittimo, non è regolato direttamente dal Trattato ma il Consiglio, sulla base di una competenza esclusiva, può emanare norme secondarie per la sua regolamentazione. E’ opportuno inoltre ricordare come il trasporto aereo in genere sia stato oggetto di diverse convenzioni internazionali multilaterali e bilaterali e quindi si è posto un problema di coordinamento tra tale corpus normativo internazionale e l’ordinamento comunitario, in particolare con i principi fondamentali di quest’ultimo: non discriminazione, libera concorrenza, e liberalizzazione dei servizi senza diritto di stabilimento. In ogni caso, le relazioni aeronautiche che i diversi Stati membri mantengono con i Paesi terzi continuano ad essere disciplinate dai distinti accordi che ciascuno di essi ha stipulato in sede internazionale. E’ da sottolineare al riguardo che gli organi comunitari hanno auspicato la sostituzione di un’autorità comunitaria centrale a quella degli Stati membri ai fini della conclusione o della modifica degli accordi tra l’Unione europea e gli Stati terzi anche in materia di concorrenza. In effetti, se osserviamo, a ritroso, lo sviluppo che ha avuto il diritto comunitario nell’ambito dei trasporti aerei, partendo cioè dalla norma “vuota” costituita dall’art. 80.2 (ex 84.2), l’impressione è di grande fermento e innovazione.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Antonio Paderi Contatta »

Composta da 94 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6554 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.