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La firma olfattiva

Obiettivo della tesi è cercare di capire come e perché un senso apparentemente così primordiale, qual è l’olfatto, si possa rivelare oggi un efficiente strumento di comunicazione e quindi anche di comunicazione di marketing.
Il percorso “accademico” sarà ampio e multidisciplinare, con un interesse particolare agli studi che la semiotica ha condotto sul ruolo dell’olfatto e quindi del profumo come segno.
La tesi vuole essere un viaggio semiotico alla riscoperta di un senso misterioso ed evanescente, dimenticato da un secolo che ha portato in trionfo l’immediatezza cognitiva e la velocità delle informazioni acustiche e visive, spesso superiori alla capacità umana di comprenderle.
Arriveremo quindi a motivare la rivalutazione di questo senso nel secolo che è appena iniziato, con un’attenzione particolare alla sua introduzione all’interno della comunicazione di marketing nell’impresa.
Il campo si restringerà al concetto di firma olfattiva, termine che sta ad indicare ciascuna fragranza creata da un’azienda “di marca” con lo scopo di farla indossare ad altri. Una focalizzazione ulteriore sull’argomento sarà poi riservata ad individuare l’importanza di tale strumento all’interno del settore moda come preludio alla parte operativa.
Qui, infatti, verrà presentata l’evoluzione espressiva della griffe “Chanel” mediante l’analisi delle fragranze che ne sono state interpreti. Tale analisi vedrà protagonista una dialettica semiotica tra il primo profumo firmato dalla maison, Chanel N°5, e i due più recenti, Allure e Coco Mademoiselle, testimoni olfattivi dell’impegno stilistico della griffe negli ultimi vent’anni.

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ABSTRACT Obiettivo della tesi è cercare di capire come e perché un senso apparentemente così primordiale, qual è l’olfatto, si possa rivelare oggi un efficiente strumento di comunicazione e quindi anche di comunicazione di marketing. Il percorso “accademico” sarà ampio e multidisciplinare, con un interesse particolare agli studi che la semiotica ha condotto sul ruolo dell’olfatto e quindi del profumo come segno. Partendo dall’assunto che non riusciamo ad accorgerci quanto realmente ci siano indispensabili i nostri sensi quali canali di comunicazione tra noi e il mondo se non quando ci vengono a mancare, la tesi vuole essere un viaggio semiotico alla riscoperta di un senso misterioso ed evanescente, dimenticato da un secolo che ha portato in trionfo l’immediatezza cognitiva e la velocità delle informazioni acustiche e visive, spesso superiori alla capacità umana di comprenderle. La parte suddetta verrà supportata da analisi recenti riguardanti l’evoluzione della società, per prendere poi in esame il ruolo che assume l’olfatto all’interno di questa dinamica evolutiva. Arriveremo quindi a motivare la rivalutazione di questo senso nel secolo che è appena iniziato, con un’attenzione particolare alla sua introduzione all’interno della comunicazione di marketing nell’impresa.

Diploma di Laurea

Facoltà: Lingua e Cultura Italiana

Autore: Daniela Albertacci Contatta »

Composta da 125 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.