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Relazioni interorganizzative e problematiche connesse allo sviluppo di uno standard tecnologico nel business della domotica: caso Bticino

Negli ultimi anni si è assistito ad un crescente proliferare, nella casa, di oggetti elettronici digitali che, in maniera sempre più sofisticata, assistono l’utente nello svolgimento delle attività di tutti i giorni.
Il Personal Computer è forse il fenomeno più appariscente di questa tendenza, ma non bisogna dimenticare i telefoni, le televisioni, i videoregistratori, i forni a microonde, le lavatrici, le lavastoviglie, insomma tutti gli apparecchi elettronici che riempiono le abitazioni.
Il passo successivo all’invasione è quello dell’interconnessione: poiché nella casa sono disponibili un gran numero di oggetti digitali, perché non pensare ad un qualche sistema di comunicazione in grado di far loro scambiare dati e servizi?
La sfida è proprio questa: permettere ai vari dispositivi che ci circondano di comunicare fra loro. Ed è proprio questo il campo di azione della Domotica. Infatti, la domotica estende il concetto di integrazione e automazione degli apparati elettronici presenti in una abitazione o in un edificio fino alla connessione degli stessi su reti Internet. La nascita della domotica si deve alle tecnologie ICT, che hanno reso più “intelligenti“ gli apparecchi domestici aumentando il numero delle loro funzioni, e si deve inoltre alla sempre crescente interazione fra i settori delle Telecomunicazioni, Informatica, Media ed Elettronica di consumo, che per molto tempo si sono sviluppati in modo separato ma che oggi, grazie allo sviluppo della tecnologia digitale, stanno convergendo verso la realizzazione di un insieme di prodotti e di servizi che cambiano radicalmente il modo di lavorare e di vivere.
Essi, infatti, dopo aver profondamente trasformato il mondo del lavoro e rivoluzionato tutto il settore della comunicazione, stanno entrando anche nell’universo domestico.

Obiettivi e struttura della tesi.
Lo scopo di questa tesi è di individuare le caratteristiche principali del business della domotica, capire quali sono le problematiche che attualmente ne frenano lo sviluppo ed individuare le variabili su cui l’azienda deve focalizzarsi per acquisire vantaggio competitivo in questo business nascente.
La tesi è articolata in 5 parti.
La prima parte, di tipo descrittivo, fornisce una prima semplice descrizione del mondo della domotica.
Nella seconda parte si andrà ad analizzare il business della domotica.
L’analisi verrà svolta in tre fasi:
La prima fase tratterà delle caratteristiche del mercato della domotica oggi, attraverso un’analisi generale dei suoi vantaggi e delle problematiche ad esso connesse.
Nella seconda fase si andrà a definire il business della domotica tramite il modello d’analisi di Abel, individuando quindi i 3 elementi principali per lo svolgimento dell’analisi: i gruppi di consumatori a cui rivolgersi, le funzioni d’uso da soddisfare, e le modalità (tecnologie) secondo cui tali funzioni sono assolte.
Nella terza fase si andrà ad effettuare l’analisi del livello di concorrenza sul mercato, individuando gli attuali concorrenti, e i probabili nuovi entranti.
Nella terza parte verranno analizzate le problematiche relative allo “standard”. Verranno cioè individuati i vantaggi derivanti dalla diffusione di un unico standard tecnologico per tutti gli apparati domotici, e suggerite alcune modalità attraverso le quali vincere la “guerra per lo standard”.
Nella quarta parte, verranno individuati i motivi e le modalità, che portano le imprese a collaborare all’interno del mercato della domotica.
L’analisi si soffermerà sul modello organizzativo “a rete integrata” focalizzandosi sul Business Network.
Nella quinta parte, si andrà invece, ad effettuare l'analisi di un caso aziendale, prendendo come riferimento la realtà dell'impresa attualmente più significativa del mercato della domotica: “BTICINO”. Si
andrà quindi, ad analizzare, il tipo di impresa, la sua strategia e i prodotti da essa proposti, oltre ad individuare come la Bticino gestisce le tante variabili che il mercato della domotica presenta. Verranno inoltre descritti i principali progetti a cui la Bticino ha partecipato in questi anni, e che le hanno permesso di guadagnare un ruolo importante nel mercato della domotica: “Internet Home”, “My Home” e “Digital Home”.

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1LA DOMOTICA 1.1 Introduzione alla domotica La gestione della casa è fatta da una serie di azioni più o meno ripetitive che nell'arco della giornata contribuiscono a creare stress e affaticamento. Con l'abitudine, alcune operazioni vengono poi svolte in modo così automatico che un istante dopo averle fatte è difficile ricordarsene. La domotica, quindi, nasce proprio allo scopo di aiutare l'utente domestico a vivere la propria casa. Il problema di fondo è la rapidità delle azioni che fa sorgere degli automatismi nella persona abbassando contemporaneamente il livello di attenzione delle operazioni svolte. Sempre in ambito domestico esiste poi un'altra categoria di problemi legata alla padronanza degli elettrodomestici: un basso livello di automazione degli stessi porta spesso a dover consultare i manuali d'uso per scoprire come ottenere un certo risultato o attivare una particolare funzione ma purtroppo, attualmente le persone che hanno la volontà di leggere con attenzione un intero manuale sono poche 1 . Per migliorare questa situazione, i produttori e, più in generale, i settori industriali che hanno a che fare con elettrodomestici, impianti elettrici e 1 SMAU Ricerche: Osservatorio Smau 2002 sull’elettronica di Consumo.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Angelo Tescione Contatta »

Composta da 255 pagine.

 

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Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.