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Gli statuti del vicariato del Podere Fiorentino: Palazzuolo (1406) e Firenzuola (1418)

Le autonomie dei vicariati delle Alpi e del Podere Fiorentino nei confronti della Dominante (Firenze) nei secoli XIV e XV.

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4 INTRODUZIONE La storiografia contemporanea ha sempre cercato di presentare la città stato di Firenze come un’entità talmente consolidata e potente da poter disporre e decidere delle sorti politico-istituzionali dei centri limitrofi che nell’età dell’espansione fiorentina finirono per essere da essa assorbiti. Le recenti ricerche hanno posto in evidenza come aree oggi apparentemente marginali, ma nel passato di grande importanza, soprattutto militare e commerciale, godevano di ampie autonomie istituzionali. Ciò sembrerebbe dovuto a un’effettiva incapacità della città repubblica di controllare zone situate nel limes. Si è dimostrata fallace la tendenza a considerare le comunità delle Alpi Fiorentine più povere di quelle vicine alla città, anzi gli studi del Samuel Kline Cohn jr dimostrano il contrario. La ricchezza di questi centri cominciò a diminuire quando nella seconda metà del Trecento queste comunità furono vessate da tassazioni esosissime che ne ridussero la prosperità e portarono gli abitanti montani a ripetute ribellioni al dominio fiorentino tra la fine del Trecento e l’inizio del Quattrocento. La lunga serie di guerre che la dominante dovette sostenere principalmente con Bologna e Milano e il continuo sorgere di focolai di rivolta costrinsero Firenze ad un approccio più morbido: 1) un cambiamento di rotta nella politica fiscale, con un alleggerimento delle imposte e poi il passaggio da un sistema basato sulla tassazione collettiva delle comunità ad una tassazione dei singoli fondata sulla verifica della ricchezza di ciascuno (catasto). 2) Il mantenimento di ampie autonomie istituzionali. La recente pubblicazione degli statuti del 1406 e delle riformagioni dal 1407 al 1615 del vicariato del Podere Fiorentino (Palazzuolo) ad opera di Giovanni Vignoli e degli statuti del vicariato di Firenzuola del 1418 ad opera di Giuseppina Carla Romby rendono questi due centri del contado fiorentino e il loro sviluppo storico-istituzionale estremamente interessanti per comprendere alcune vicende importanti della storia fiorentina.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Luigi Lauro Contatta »

Composta da 113 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 516 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.