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Teorie del globalismo giuridico

La pace e la guerra hanno sempre accompagnato gli esseri umani nel corso della storia.
Spesso si pensa alla guerra come a un evento naturale, come se combattere fosse insito nella natura umana per guadagnare la supremazia nei territori, nella politica, nella religione.
Invece si possono preparare gli animi ad accettare soluzioni alternative per raggiungere la pace.
L’educazione alla pace è un percorso individuale e collettivo permanente.
La pace non è la semplice assenza di conflitti, ma deve essere percorsa continuamente al fine di prevenire l’aggressività.
L’argomento è stato nella storia sempre dibattuto al fine di trovare una valida soluzione che permettesse di creare una pacifica comunità internazionale.
In questo senso le relazioni internazionali hanno subito continue modifiche così come le relative norme.

Dopo la prima e la seconda guerra mondiale le potenze vincitrici concordarono regole del gioco sia formali, fondate sul diritto internazionale, che sostanziali basate sulla forza politico-militare dei vari Stati.
Vennero fondate apposite istituzioni come la Società delle Nazioni prima e le Nazioni Unite poi, atte a regolare i rapporti tra gli Stati sulla base del diritto internazionale.
La nascita di queste istituzioni è considerato un traguardo importante verso il processo di democratizzazione della comunità internazionale.
Le regole sostanziali della comunità stessa si sono, nella pratica, risolte in una gerarchia degli Stati, guidata da superpotenze, che hanno provocato, affrontato o risolto i problemi internazionali di volta in volta che si presentavano.
Dimensioni completamente diverse hanno assunto le relazioni internazionali nel periodo della guerra fredda.
Gli Stati capaci di difendere la loro comunità da potenziali aggressioni esterne si è sostanzialmente ridotto, tanto che a poterlo fare sono stati solo quelli che possedevano arsenali nucleari.
La consapevolezza dell’incapacità dello Stato nazionale di proteggere e di liberare dalla paura si è diffusa sempre di più tra i cittadini.
Questa paura ha accresciuto la forza dello Stato portando a rafforzare il suo potere a danno delle relazioni internazionali.
Infatti il dogma della sovranità non è mai stato trattato dalle norme delle istituzioni internazionali con la conseguenza che i rapporti fra gli Stati sono stati regolati sulla base del criterio della forza politico militare della parti.
Oggi si stanno di nuovo definendo le regole formali e sostanziali della comunità internazionale, questa volta in seguito a trasformazioni politiche quasi interamente pacifiche.
I problemi che si dovranno risolvere sono principalmente due: uno è il processo di democratizzazione della comunità internazionale che permetterà di regolare i conflitti sulle regole del diritto; l’altro è la progressiva estensione di sistemi politici democratici al fine di migliorare la qualità dei rapporti politici.
In questo lavoro ci proponiamo di percorrere le linee filosofiche per il raggiungimento della pace dai primi progetti, fino ad arrivare ai filosofi contemporanei.

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3 Introduzione La pace e la guerra hanno sempre accompagnato gli esseri umani nel corso della storia. Spesso si pensa alla guerra come a un evento naturale, come se combattere fosse insito nella natura umana per guadagnare la supremazia nei territori, nella politica, nella religione. Invece si possono preparare gli animi ad accettare soluzioni alternative per raggiungere la pace. L’educazione alla pace è un percorso individuale e collettivo permanente. La pace non è la semplice assenza di conflitti, ma deve essere percorsa continuamente al fine di prevenire l’aggressività. L’argomento è stato nella storia sempre dibattuto al fine di trovare una valida soluzione che permettesse di creare una pacifica comunità internazionale. In questo senso le relazioni internazionali hanno subito continue modifiche così come

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Maria Cristina Bonci Contatta »

Composta da 121 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2872 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 14 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.