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L'insider trading: la realtà italiana a confronto con le principali realtà estere

Il lavoro affronta nel dettaglio la ricostruzione del dibattito dottrinale, giuridico ed economico sottostante le scelte regolamentari in tema di insider trading riportando le riflessioni effettuate in America ed in alcuni Stati comunitari sulle esternalità generate dal fenomeno e sulla opportunità di disciplinarlo. Si intende quindi porre in evidenza le principali differenze tra la disciplina dell’insider trading dettata in ciascuno degli Stati esaminati, rilevando nelle conclusioni le eventuali inefficienze e i percorsi di perfezionamento delle normative vigenti.
Il lavoro inizia con l’analisi dei profili economici dell’insider trading, mediante la presentazione di un quadro descrittivo del mercato che ponga in evidenza lo strettissimo legame tra informazione ed efficienza del mercato stesso, sottolineando quindi come l’intervento del legislatore sui fenomeni di mercato non possa trascurare le implicazioni di carattere economico.
Dopo un’iniziale presentazione del ruolo essenziale dell’informazione quale bene prezioso per il corretto funzionamento del mercato e delle asimmetrie informative che tuttavia inevitabilmente si creano sul mercato stesso, si considera l’argomento da un punto di vista microeconomico delle opportunità offerte dall’abuso di informazioni privilegiate delle quali i singoli individui possono avvalersi per il perseguimento dei propri interessi. L’ottica di osservazione del fenomeno verrà poi spostata ad un livello più generale e ampio che interessa il mercato nel suo complesso, è su di esso infatti che ricadono gli effetti prodotti dall’attività di insider trading, effetti che riguardano non solo l’efficienza informativa del mercato in generale, ma anche in particolare la sua liquidità e la distribuzione del reddito.
Il lavoro affronta quindi gli aspetti giuridici dell’insider trading. L’analisi ha ad oggetto la regolamentazione vigente in Italia. Partendo da un’analisi storica della disciplina, si delinea il quadro normativo di riferimento.
La terza parte sviluppa invece il tema della prevenzione del fenomeno e delle sanzioni previste, valutando in chiave critica gli strumenti adottati dalle autorità per scoraggiarne la diffusione e le pene che potrebbero essere inflitte ai trasgressori. Si individuano le modalità di identificazione dei soggetti attivi, le condotte vietate, gli strumenti di repressione e gli aspetti procedurali, evidenziando il ruolo dell’autorità di vigilanza.
L’ultima parte è dedicata ad un’analisi delle diverse modalità che le principali realtà estere utilizzano per arginare il fenomeno dell’insider trading. Dapprima si procede separatamente ad una trattazione paese per paese, per poi effettuare una valutazione comparativa dei differenti mercati considerati.
In chiusura, avvalendosi del supporto di alcuni dati empirici, viene valutata l’efficacia dei diversi sistemi di controllo, sottolineandone i limiti e avanzando alcune previsioni di miglioramento. In questa fase lo studio sarà supportato dai dati statistici relativi al lavoro svolto e ai risultati raggiunti dalle autorità di vigilanza negli anni passati. La Consob infatti offre ricche informazioni sull’argomento con la pubblicazione periodica di relazioni approfondite della sua attività.

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3 Introduzione La regolazione dell’insider trading rappresenta uno degli istituti che contribuiscono ad un ordinato funzionamento della Borsa e ad un’equilibrata governance delle imprese. Il suo obiettivo è quello di controllare gli abusi degli operatori “meglio informati” (insider), a danno dell’impresa e/o della generalità degli investitori. L’interesse tutelato da una normativa sull’insider trading veramente in linea con le esigenze di una economia matura e moderna, è quello di garantire un mercato corretto e trasparente, attraverso un intervento che restituisca all’investitore fiducia nel mercato stesso, senza scoraggiare la ricerca e lo sfruttamento di informazioni privilegiate da parte degli operatori professionali L’espressione “insider trading”, da tempo entrata a far parte del linguaggio comune indica l’uso di informazioni privilegiate, ossia non ancora note al pubblico degli investitori, da parte di soggetti che ne sono venuti a conoscenza nell’ambito dello svolgimento delle proprie mansioni professionali (cosiddetti insider) o in seguito a una comunicazione indebita da parte di un insider. L’opportunità e le modalità del controllo sull’insider trading è da tempo oggetto di un ampio dibattito che continua ad arricchirsi di contributi, a volte contrastanti, forniti sia da economisti che da studiosi di diritto. L’individuazione degli abusi, dell’entità del danno, nonché dei rimedi più efficaci, sono in effetti questioni sulle quali si discute ormai da lungo tempo, ma ciò nonostante ancora non si è giunti a conclusioni universalmente condivise.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Paolo Maggiore Contatta »

Composta da 243 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3592 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 28 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.