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Derivati solubili di nanotubi di carbonio

questa tesi costituisce una serie di studi caratterizzanti e applicativi per l'impiego dei nanotubi di carbonio a parete singola.

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CAPITOLO 1 : Introduzione 1 APITOLO 1 INTRODUZIONE I nanotubi di carbonio sono una tra le forme in cui il carbonio si può presentare e si affiancano a grafite, diamante e fullereni. Questi ultimi sono strutture molecolari sferoidali in cui gli atomi di carbonio sono ibridizzati sp 2 . In particolare il C 60 , assume la geometria di un icosaedro troncato la cui struttura è formata da dodici anelli pentagonali e venti esagonali. La scoperta dei nanotubi è da assegnare a Iijima che nel 1991 1,2 notò come sull’elettrodo negativo dell’apparato usato per la produzione di fullereni si depositassero anche delle strutture tubolari di grafite. Queste molecole apparivano come cilindri concentrici costituiti da fogli di grafite arrotolati, le cui estremità erano chiuse da calotte emisferiche (end caps), la cui curvatura delle quali era causata dalla presenza di anelli pentagonali. I nanotubi possono essere a parete singola o multipla: quelli a parete singola, comunemente indicati con l’acronimo di Single Wall Carbon Nanotubes (SWNT o SWCNT), sono costituiti da un semplice foglio di grafite arrotolato, mentre quelli a parete multipla (MWNT o MWCNT) sono costituiti da una serie di analoghi cilindrici concentrici distanziati tra loro di ~3.4Å.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Antonio Zanotto Contatta »

Composta da 97 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1912 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.