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Sistemi di qualità nell'agroalimentare

Il concetto di qualità è stato definito tecnicamente attraverso la norma internazionale ISO 8402 la quale definisce la qualità come: “L’insieme delle proprietà e delle caratteristiche che conferiscono ad un prodotto, ad un processo di lavorazione o ad un servizio, la capacità di soddisfare esigenze espresse o implicite”.
In sostanza, quindi, per qualità s’intende la capacità delle imprese di fornire prodotti e servizi rispondenti alle aspettative, manifeste e implicite, di acquirenti ed utenti: in sintesi tutto il mercato di riferimento.
Il concetto “qualità” ha valenza pluridimensionale e può essere osservato sotto molti punti di vista. Dal lato oggettivo, si fa riferimento ad una pluralità di caratteristiche insite nella merce ed atte a soddisfare dei bisogni. Valutare la qualità di un determinato bene può significare, infatti, “caratterizzare”, cioè identificare le prerogative presenti nel prodotto e la loro intensità, anche se esse mutano di significato in relazione al soggetto da cui sono considerate. Dal lato soggettivo qualità indica invece l’eccellenza o superiorità di qualche cosa e può implicare un giudizio di merito su quanto sia buono, adatto, utile per un determinato scopo. Il giudizio espresso sulla qualità dipende dall’importanza che il soggetto assegna all’interno del suo ordinamento delle preferenze ad ogni attributo del bene.
Queste valutazioni soggettive sulla qualità mutano spesso radicalmente nel tempo e talvolta anche nello spazio. In chiave soggettiva quindi qualità non è un concetto assoluto ma, al contrario, un giudizio di valore di natura evolutiva.
In campo agro-alimentare, questa diversità di impostazione è evidenziabile anche tra i diversi Paesi europei. In quelli mediterranei (Francia e Italia in particolare), infatti, vi sono norme di qualità che sottintendono un giudizio di valore e portano a distinguere tra prodotto ottimale e prodotto corrente privilegiando il primo . Nei paesi centrosettentrionali, invece, si privilegia la tutela di un prodotto medio di base in relazione ad uno standard di produzione, ad una normativa tecnica. Ciò spiega anche i diversi atteggiamenti verso le politiche di qualità.

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Capitolo I Cultura e sistemi di qualità Sistemi di qualità nell’agroalimentare - Pag. 4 1.1. Concezioni di qualità. Per Qualità s’intende quel complesso di proprietà e caratteristiche di un prodotto o di un processo che gli consentono di soddisfare le esigenze espresse ed implicite dell’acquirente. Non esiste un concetto di qualità assoluto, ma per qualità si deve intendere soprattutto “adeguatezza alle aspettative del cliente finale”. Il concetto di qualità è stato definito tecnicamente attraverso la norma internazionale ISO 8402 la quale definisce la qualità come: “L’insieme delle proprietà e delle caratteristiche che conferiscono ad un prodotto, ad un processo di lavorazione o ad un servizio, la capacità di soddisfare esigenze espresse o implicite”. In sostanza, quindi, per qualità s’intende la capacità delle imprese di fornire prodotti e servizi rispondenti alle aspettative, manifeste e implicite, di acquirenti ed utenti: in sintesi tutto il mercato di riferimento. Il concetto “qualità” ha valenza pluridimensionale e può essere osservato sotto molti punti di vista.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Domenico Bianco Contatta »

Composta da 257 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 9794 click dal 28/04/2004.

 

Consultata integralmente 29 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.