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Le competenze individuali come fondamenta dell'organizzazione che apprende

Partendo dal presupposto che l'apprendimento delle persone costituisce quello dell'azienda (dato che l'azienda è un organismo composto da persone) ho ricercato il modo di costruire un'organizzazione capace - essa stessa - di imparare, basando tale processo sulle competenze dei singoli individui, perseguendo poi il difficile obiettivo di salvare l'apprendimento dell'organizzazione quando le persone abbandonano l'azienda. A suo tempo ho individuato le routine organizzative come soluzione, oggi credo che siano i processi la chiave di tutto.

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PREMESSA Oggi alle aziende si presenta, forte ed irrinunciabile, la necessità di apprendere, indipendentemente dal settore nel quale operano. Tale esigenza, almeno ad una prima analisi (anche se superficiale) risalta per le aziende del settore privato, dove la competizione (da taluni definita "ipercompetizione") impone di trovare sempre nuove soluzioni per restare sul mercato. Però, a seguito di più attente osservazioni, può risultare altrettanto evidente che anche le aziende pubbliche devono adeguarsi. La situazione generale di crisi in cui versa lo Stato e gli Enti Pubblici, unita alla conseguente sfiducia dei cittadini - spesso vittime di inefficienze - sono le forze che rendono non rimandabili interventi di questo genere. Le aziende hanno bisogno di un'organizzazione 1 , le organizzazioni sono composte da persone. Questo è ovvio, ma spesso sono proprio le cose ovvie ad essere lasciate in secondo piano. Le risorse umane occupano un ruolo centrale nella gestione delle aziende moderne: sono risorse nel vero senso del termine, in quanto una persona, nell'arco della propria vita, è in grado di crescere professionalmente e socialmente, quindi migliorare il proprio modo di lavorare singolarmente e in gruppo. Tutto questo comporta l'obbligo di porre una grande cura nella gestione del personale. 1 "(...) maggiore snellezza delle strutture organizzative, al fine di favorire la creazione di un 'clima' aziendale contrassegnato da una maggiore partecipazione collaborativa che costituisce il presupposto per una gestione delle risorse umane in armonia con le condizioni di equilibrio economico aziendale". Cfr. M. Giannini, Le risorse umane come fattore strategico ed organizzativo, G. Giappichelli, Torino, 1990, pag. 132.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Giorgio Bruschi Contatta »

Composta da 222 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 9387 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 34 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.