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Il camping village

La mia tesi verte sulla individuazione e la descrizione di una nouva tipologia di struttura turistica, frutto delle esigenze del mercato. Una tipologia che ha profonde radici nel sistema dell'ospitalità del nostro paese e che ora sta assumendo un ruolo sempre più di primo piamo nello scenario europeo. Nella mia breve ricerca cerco quindi spiegare il contesto i cui collocare il camping village attraverso una breve ricostruzione storica ed infine, avvalendomi di dati statistci, metto in evidenza la crescente importanza che il soggetto da me preso in esame sta assumendo. In fine fotografo con l'aiuto di esempi importanti il contesto cercando di descrivere le peculiarità che sono in grado di identificare il camping villege, lasciando poi spazio anche ad alcune succose considerazioni.

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4 1. La portata del fenomeno campeggio 1.1. Storia e origini dei campeggi L’origine del camping, come sport, risale alla fine del XlX secolo. Dagli Stati Uniti si sarebbe poi trasferito in Gran Bretagna, dove alcuni abitanti di Manchester, all’inizio del Novecento, presero l’abitudine di praticarlo, e, quindi altri Paesi europei, africani, sud-americani. Le aree di campeggio presentano estensioni molto diversificate, come spiega Innocenti, fra le maggiori del mondo è la tendopoli Arafat, presso Jebel AlRahama, destinati ai pellegrini della Mecca. Negli anni ’50 e ’60 campeggiare in Europa ha rappresentato la classica vacanza dell’amante della natura. In quegli anni dall’utilizzo esteso della tenda si è passati ad una maggior utilizzazione della roulotte (o caravan) e ciò, di conseguenza, ha aumentato i comfort avvicinando le “famiglie” ed un maggior numero di utenti a questa tipologia di turismo. Sul piano dell’offerta, nello stesso periodo, la ricettività campeggistica si caratterizza per un rilevante incremento in termini di esercizi e posti letto. Con l’evolversi del mercato e della sua capacità di offerta, negli anni Settanta, il numero dei capeggiatori italiani superò in modo definitivo quella dei clienti stranieri. I mutamenti che si sono verificati nel campo del turismo nel corso dell’ultimo cinquantennio sono stati notevoli, tanto da cambiare la natura del fenomeno. In questo scenario i campeggi si sono rivolti in modo organizzato verso una clientela più stanziale, ampliando i servizi offerti grazie all’introduzione di bungalow, reception, uffici, market, ristoranti, discoteche, impianti sportivi. etc. Siamo alla presenza, quindi, di una proposta ricettiva complessa che supera il connotato naturalistico, pur rimanendone strettamente e culturalmente legata. Sono queste le premesse che porteranno, e in parte stanno già contribuendo, alla evoluzione del campeggio in camping village. Il turismo all’aria aperta che traspare dal Rapporto Faita Mercury è, infatti, un movimento sicuramente in forte crescita e sviluppo, che presenta due caratteristiche peculiari per l’intero comparto. Innanzitutto è orientato ad una tipologia di turisti che vedono nella ricerca e nel contatto con la natura il loro habitat “vacanziero” ideale che gli permette di relazionarsi non solo con gli altri ma anche con se stessi. In secondo luogo offre una tipologia di turismo che si discosta dalle altre forme di ricettività pur mantenendo caratteristiche peculiari molto simili, offrendo un rapporto qualità/ prezzo che in un buon numero di casi risulta essere molto interessante.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Simone Beltrami Contatta »

Composta da 24 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.