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Il ruolo delle regioni nello sviluppo dell'e-government

Informazioni tesi

  Autore: Alessia D'alonzo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Scienze della Comunicazione
  Relatore: Alberto Marinelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 285

L’obiettivo di questa tesi di laurea è analizzare il ruolo delle regioni nello sviluppo dell’egovernment e arrivare a costruire un mappatura dello stato d’avanzamento del processo in Italia. Dapprima l’analisi del contesto e delle riforme che stanno investendo il settore pubblico e del panorama della Società dell’informazione, ci ha permesso di individuare il reale ruolo delle regioni in questo processo: questo livello di governo rappresenta l’anello di congiunzione tra lo Stato e gli enti locali, le cui decisioni hanno effetti a livello nazionale, pur senza raggiungere la complessità di un sistema statale. Ne deriva un ruolo di coordinamento che ha effetti nel proprio territorio e nei paralleli livelli regionali, per arrivare a costruire un Sistema Italia, nell’ottica e nella prospettiva individuata dal processo d’e-government. La regione esercita il suo ruolo di coordinamento non solo nella programmazione che permette di individuare la strategia propria del territorio nella realizzazione della riforma in atto, ma anche e soprattutto nella progettualità, che oltre ad un coordinamento sugli obiettivi, prevede la cooperazione nell’utilizzo delle nuove tecnologie, gli strumenti su cui si basa l’e-government. Da questa considerazione derivano le 3 dimensioni di analisi che hanno permesso di costruire una mappatura che evidenzia lo stato d’avanzamento dell’e-government, a livello regionale, in Italia. Le prime due dimensioni sono la programmazione, attraverso l’analisi dei documenti specifici, e la progettualità espressa per il Primo Avviso per i progetti d’e-government indetto dal Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie, due aspetti strettamente interrelati tra loro. La terza dimensione, apparentemente autonoma, è la comunicazione attraverso il web, che rappresenta in realtà lo strumento, supportato sempre dalle nuove tecnologie, attraverso cui il ruolo di coordinamento può essere effettivamente esercitato. Siamo così arrivati ad individuare 4 gruppi di regioni in cui il gruppo di testa, tra cui la Toscana analizzata come Caso di studio, presentano realtà avanzate, un punto di riferimento nell’egovernment per le regioni che seguono. Queste ultime sono risultate regioni carenti o dal punto di vista della programmazione o della comunicazione. Un ultimo gruppo, infine, è risultato arretrato su tutti e tre gli aspetti, per cui dovrà compiere maggiori sforzi per comprendere pienamente il proprio ruolo e metterlo in pratica. Soprattutto in queste ultime realtà, le nuove tecnologie devono essere viste come lo strumento ideale per recuperare i ritardi individuati, anche se alla base deve comunque esserci un vero e proprio cambiamento culturale.

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Premessa - 9 - La presente tesi di laurea affronta l’analisi di un processo di riforma estremamente attuale che ha come oggetto il settore pubblico in Italia e come strumenti le nuove tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione. Questo processo, denominato e-government o governo elettronico, sta investendo tutto il mondo, in forme e tempi diversi, con l’obiettivo di semplificare e rendere efficiente la Pubblica Amministrazione ed efficace la sua azione, in un progressivo avvicinamento al cittadino. Una delle condizioni affinché il processo arrivi a compimento è l’utilizzo delle nuove tecnologie, in quanto presuppongono una logica di rete, la stessa che deve essere di riferimento nella realizzazione del governo elettronico. In primo luogo l’analisi del contesto ci permetterà di inquadrare l’attuale Società dell’informazione e al suo interno il processo d’e-government, attraverso le politiche europee, i programmi e-Europe 2002 e 2005 e il Piano d’Azione Nazionale per l’e-government, per arrivare ad una reale comprensione di quale sia effettivamente il ruolo dell’ente regione nello sviluppo di questo processo. Investite anche dalla riforma costituzionale del Titolo V della seconda parte della Costituzione, le regioni si presentano come le strutture meglio indicate per attuare la riforma del settore pubblico in modo coordinato e sistemico, proprio perché rappresentano il livello di governo con le strutture e le caratteristiche minime per avere effetti a livello nazionale senza riprodurre la complessità di uno Stato nazionale, in grado di rappresentare e tutelare le caratteristiche e l’identità del proprio territorio e, sulla base di queste, amministrarlo. È possibile, inoltre, parlare delle regioni come di ente cerniera tra il livello nazionale, il livello locale e i paralleli livelli regionali. Per questo alle regioni spetta un ruolo di pianificazione e programmazione non solo nel proprio territorio, ma nell’utilizzo delle ICT, aspetti che le rendono protagoniste del processo d’e-government. Per di più il ruolo di coordinamento esercitato sul proprio territorio dall’ente regione è lo stesso richiesto dall’e-government, come proprietà fondamentale: la condivisione degli obiettivi e delle strategie, da parte di

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