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Il pegno rotativo

L'analisi della struttura formale del pegno rotativo ha messo in evidenza che l'essenza del fenomeno deriva dalla stessa funzione di garanzia, dato che, sul piano degli effetti normativi, la caratteristica della sostituibilità dell'oggetto della garanzia, riguarda solo in maniera indiretta l'oggetto del contratto.
Il pegno rotativo sembra essere l'ultiuma frontiera del nostro sistema delle garanzie reali, che deve la sua nascita all'attività creativa della prassi bancaria, il suo sviluppo allo studio della dottrina e la sua legittimazione alla giurisprudenza.

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3 Premessa introduttiva. Il pegno rotativo ed il problema della sua ammissibilità. È opinione comune che le garanzie reali, ed in particolar modo il pegno, mostrano caratteri legati alla loro realità che ne limitano l’utilizzo a tutela del credito, e che, anzi, intralciano in vario modo il soddisfacimento delle nuove esigenze che emergono nella prassi commerciale e bancaria. Si deve prendere atto dell’assenza nel nostro ordinamento giuridico di una forma di garanzia mobiliare di generale utilizzabilità che, tutelando il creditore, consenta all’imprenditore-debitore di utilizzare liberamente i propri beni produttivi. Ciò costituisce uno svantaggio rispetto agli altri ordinamenti giuridici europei, dove, invece, si riscontra una crescente adozione di modelli contrattuali che riescono a realizzare finalità analoghe a quelle che si ottengono mediante il ricorso alle figure tipiche della garanzia mobiliare, come ad esempio il pegno, senza subire le limitazioni derivanti dallo spossessamento del costituente, caratteristica peculiare delle fattispecie reali 1 . In un’economia aperta come la nostra, lo sviluppo dell’impresa è strettamente collegato alle modalità di accesso ai finanziamenti; per questa ragione la questione dell’effettività della tutela del credito rappresenta uno dei punti cruciali del dibattito in materia di diritto patrimoniale. Ogni scelta del sistema giuridico in tema di garanzia dell’obbligazione influenza, in modo decisivo, l’affidabilità e l’efficienza del mercato del credito. 1 F. Realmonte, L’oggetto del pegno: vecchi e nuovi problemi, in Banca, borsa e titoli di credito, 1994, I, pag. 10; e L. Ruggeri, Il pegno rotativo, in Nuova Giurisprudenza Civile Comm. 2002, parte II, pag. 713.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Valeria Orlando Contatta »

Composta da 128 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.