Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Un finestrino sulla città. Progetto di videocomunicazione breve per la metropolitana di Milano.

L’oggetto di questa tesi è un circuito informativo per i vagoni della metropolitana di Milano. Un sistema di videocomunicazione breve, di servizio e di intrattenimento, imperniato su un palinsesto che interagisce con la posizione dei treni.
Se la televisione è "una finestra sul mondo", il "finestrino sulla città" è una finestra pensata per restituire al viaggiatore sotterraneo la visibilità sullo spazio urbano.

Mostra/Nascondi contenuto.
29 capitolo 1 - L’attesa in metropolitana Un nonluogo Non ci troviamo sempre a nostro agio sottoterra. Non è proprio il nostro habitat naturale, o un luogo dove ci fermiamo volentieri soprattutto alle nostre latitudini dove il freddo non è così insistente da farci entrare con piacere in un più “confortevole” clima sotterraneo. La metropolitana è quasi lo stereotipo di un luogo artificiale e naturalmente la fantascienza (libri e film) ha spesso usato questo fattore per appro- priarsi di questi spazi con le proprie storie lontane anni luce da ambienti fatti da animali o da alberi. Ma nonostante questa connotazione non proprio accogliente che abbiamo nell’immaginario collettivo, quasi un milione sono le persone che usufruiscono giornalmente a Milano di questo complesso sistema di trasporto sotterraneo. La metropolitana è, in realtà, molto più che un “male necessario”, è sempre di più un vero e proprio simbolo delle città occidentali, un non-luogo sempre più familiare, ecologicamente corretto e, anche per il nostro immaginano, efficiente. 4 Secondo la definizione di Marc Augé, la metropo- litana è uno dei nonluoghi più emblematici della nostra società, in quanto principale artefice della “sovrabbondanza spaziale urbana”. Questa si esprime, l’abbiamo visto, in mutamenti di scala, nella moltiplicazione dei riferimenti immaginifici e immaginari e nelle spettacolari accelerazioni dei mezzi di trasporto. Essa comporta modificazioni fisiche considerevoli: contrazioni urbane, trasferi- menti di popolazioni e moltiplicazione di ciò che definiamo «non luoghi», in opposizione alla nozione sociologica di luogo. […] I non luoghi sono tanto le installazioni necessarie per la circolazione accelerata delle persone e dei beni […] quanto i mezzi di trasporto stessi. 5 La metropolitana è un nonluogo anche perché è uno spazio che non può definirsi né identitario, né relazionale, né storico. Lo spazio del non luogo non crea né identità singola, né relazione, ma solitudine e similitudine. fig 12 - Alexanderplatz, Berlino Fotografia di Marco Pesaresi 4. AA.VV. Subway 5. Ibidem, pag. 36

Tesi di Laurea

Facoltà: Architettura

Autore: Giovanni Antico Contatta »

Composta da 255 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2409 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.