Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Analisi spettrale delle concentrazioni di ozono in Lombardia

I metodi di analisi spettrale (studio delle periodicità nel dominio della frequenza), molto diffusa nella trattazione dei segnali elettronici, non è di comune utilizzo nella trattazione delle serie ambientali. Uno dei motivi è quello che le serie ambientali non presentano le caratteristiche di stabilità proprie dei segnali; in questo lavoro propongo un metodo per verificare l’efficacia delle diverse trasformazioni per ottenere una migliore stabilizzazione delle serie.
Uno degli scopi di questa tesi è quello di produrre una procedura ottima (nei limiti delle attuali conoscenze) per eseguire correttamente un’analisi spettrale sulle serie ambientali e applicarla allo studio delle serie di ozono della Lombardia. Le routines che ho implementato in Matlab, allo scopo di eseguire l’analisi spettrale sulle serie di ozono, sono disponibili nel CD allegato al presente volume e sono state studiate per lavorare con qualunque serie reale in ingresso.

Grazie all’analisi condotta ho mostrato come gli andamenti delle concentrazioni di ozono rispondono a ciclicità meteo-climatiche; questa dipendenza è così significativa che i casi di ozono sono semplicemente spiegabili attraverso lo studio di tali periodicità. Questi andamenti, per la Lombardia, hanno periodi che oscillano attorno a 55, 42 e 18.5 giorni. La periodicità settimanale è invece risultata influente solo nelle serie urbane.
Queste caratteristiche, prima della rimozione della periodicità annua grazie ad un taglio in frequenza, erano nascoste dagli andamenti stagionali che possiedono una magnitudo di due ordini di grandezza superiori alle periodicità climatiche. Solo dopo la filtrazione è stato possibile condurre delle stime sensate della distanza di correlazione e del tempo di auto-correlazione.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 (TRATTO INTEGRALMENTE DAL CAPITOLO 1) 1.1 Motivazioni e oggetto dello studio 1.1.1 Inquadramento L’ozono troposferico è un inquinante con dinamiche particolarmente complesse e articolate, dipendenti da fattori climatico-microclimatico-meteorologici e di chimica atmosferica (…omissis…). La pericolosità dell’ozono quale inquinante secondario nei confronti della salute umana, della riduzione dei raccolti e della corrosione dei materiali è nota, anche se la quantificazione delle conseguenze dovute all’esposizione sono tutt’oggi oggetto di studi (…omissis…). La concentrazione media dell’ozono troposferico nei paesi industrializzati si è più che quadruplicata negli ultimi cento (…omissis…), la crescita più importante si è avuta negli anni ’90 (Maestrini, 2002). Attualmente l’ozono presenta concentrazioni al suolo potenzialmente dannose in tutto l’emisfero nord del pianeta (Poluzzi et al., 1998). Le dinamiche che contribuiscono a determinare le concentrazioni al suolo sono tali da causare picchi di concentrazione (detti episodi di ozono) in aree più o meno estese durante i quali vengono superati abbondantemente i livelli di guardia per la salute umana (…omissis…). Per la complessità delle dinamiche che ne causano la formazione e che determinano gli andamenti delle concentrazioni al suolo, l’ozono è un inquinante difficile da studiare, da controllare e quindi da contenere; allo stesso tempo la sua diffusione e la sua pericolosità rendono necessari studi per conseguire le conoscenze atte a produrre interventi mirati per controllarne la concentrazione negli strati più bassi dell’atmosfera. (… omissis…) Come in tutte le grandi università anche al Politecnico di Milano sono stati prodotti numerosi studi sull’ozono che vanno a coprire i diversi campi esposti nel paragrafo precendente. Ad esempio modelli di previsione con la tecnica delle reti neurali ed estrazione delle statistiche e del trend dell’ozono in Lombardia.

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Michele Rienzner Contatta »

Composta da 232 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1219 click dal 26/05/2004.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.