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Sintassi e lessico dell'argomentazione

La teoria dell’argomentazione, denominata anche ‘nuova retorica’, è una scienza relativamente nuova. Essa, infatti, prende il via circa quaranta anni fa soprattutto grazie agli studi di Chaïm Perelman e Lucie Olbrechts-Tyteca, che si assumono il compito di rivalutare la retorica, una disciplina che per secoli è stata trascurata dalla logica e dalla linguistica, e applicarla a “lo studio delle tecniche discorsive che mirano a provocare o ad accrescere l’adesione delle menti alle tesi che si presentano al loro assenso” (Perelman, 1979: 9).
Da allora numerosi altri studi sono stati compiuti associandola alla logica o alle altre scienze che studiano il linguaggio, esaminandone il costituente semantico, analizzandone i campi di applicazione.
Una parte che non è stata approfondita e che ci interessa esplorare riguarda i rapporti esistenti tra il livello sintattico ed il livello argomentativo e tra il livello semantico ed il livello argomentativo della lingua.
In questa tesi ci proponiamo di esaminare questi rapporti attraverso l’analisi di alcuni testi scritti in lingua inglese appartenenti a diversi campi (morale, teologia e politologia). Nella fattispecie, prenderemo in esame alcune proposizioni sintattiche e le confronteremo con i ruoli argomentativi più significativi ed infine passeremo allo studio delle parole provviste di una funzione argomentativa caratteristica (indicazioni di ruoli argomentativi, connettivi, etc.).
Pensiamo che siano necessarie delle brevissime premesse che aiutino a precisare l'approccio che seguiremo nell'accostarci all'estesa trattazione che riguarda il discorso argomentativo e nel compiere le nostre analisi. Ci serviremo di alcuni preamboli di van Eemeren e Grootendorst che rispecchiano pienamente il nostro pensiero: “Argumentation must not be regarded simply as a ‘product’, but also as a ‘(language usage) activity’ (which is subject to certain conditions). […] Argumentation can in practice be part of a ‘monologue’ but also of a ‘dialogue’, and even in the first of these two cases it should be interpreted dialogically.” (1982: 2)
Per chiarire il modo in cui condurremo le analisi testuali, diamo qualche precisazione sul motivo della scelta dei testi. Si tratta di “Apologia pro vita sua” di John Henry Newman, “Has Man a Future?” di Bertrand Russell e “What’s the matter with Liberalism?” di Ronald Beiner. Si è cercato di scegliere un corpus di testi che fosse il più eterogeneo possibile perché il risultato delle nostre osservazioni risultasse oggettivo. I tre testi sono stati scritti in periodi cronologici abbastanza distanti (rispettivamente fine dell’Ottocento, gli anni Sessanta del Novecento, gli anni Novanta del Novecento), con stili diversi e, come abbiamo accennato, trattano di argomenti che non appartengono agli stessi campi. Ci è sembrato che l’analisi di testi eterogenei fosse vantaggiosa anche per osservare se e come queste differenze influissero sull’argomentazione.

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2 1. INTRODUZIONE La teoria dell’argomentazione, denominata anche ‘nuova retorica’, è una scienza relativamente nuova. Essa, infatti, prende il via circa quaranta anni fa soprattutto grazie agli studi di Chaïm Perelman e Lucie Olbrechts-Tyteca, che si assumono il compito di rivalutare la retorica, una disciplina che per secoli è stata trascurata dalla logica e dalla linguistica, e applicarla a “lo studio delle tecniche discorsive che mirano a provocare o ad accrescere l’adesione delle menti alle tesi che si presentano al loro assenso” (Perelman, 1979: 9). Da allora numerosi altri studi sono stati compiuti associandola alla logica o alle altre scienze che studiano il linguaggio, esaminandone il costituente semantico, analizzandone i campi di applicazione. Una parte che non è stata approfondita e che ci interessa esplorare riguarda i rapporti esistenti tra il livello sintattico ed il livello argomentativo e tra il livello semantico ed il livello argomentativo della lingua. In questa tesi ci proponiamo di esaminare questi rapporti attraverso l’analisi di alcuni testi scritti in lingua inglese appartenenti a diversi campi (morale, teologia e politologia). Nella fattispecie, prenderemo in esame alcune proposizioni sintattiche e le confronteremo con i ruoli argomentativi più significativi ed infine passeremo allo studio delle parole provviste di una funzione argomentativa caratteristica (indicazioni di ruoli argomentativi, connettivi, etc.). Pensiamo che siano necessarie delle brevissime premesse che aiutino a precisare l'approccio che seguiremo nell'accostarci all'estesa trattazione che riguarda il discorso argomentativo e nel compiere le nostre analisi.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Monica Burgio Contatta »

Composta da 107 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4613 click dal 01/06/2004.

 

Consultata integralmente 9 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.