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La frenatura elettrica controllata

La tesi descrive un algoritmo di alimentazione ottimizzato per la trazione elettrica di un autoveicolo dotato di macchina asincrona, in particolare per la frenatura elettrica. L'algoritmo viene denominato "Peak Performant", e ne viene trattata la derivazione analitica e l'implementazione in simulazione.

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IV Introduzione Tra le tante applicazioni di quelle strutture che sono genericamente chiamate “Macchine Elettriche”, quelle che sviluppano momenti di coppia elettromagnetica opposti al verso del moto e che possono pertanto essere considerati freni elettrici hanno polarizzato sempre negli anni l’interesse di ampi campi applicativi. L’impiego dei freni è stato richiesto prevalentemente nei laboratori scientifici. Attualmente anche l'industria ha aumentato le domande per realizzare banchi di prova di apparecchiature meccaniche. Un esempio significativo è costituito dalle industrie automobilistiche le quali necessitano di strutture frenanti atte a validare sperimentalmente le caratteristiche dei motori termici di nuova progettazione o di progettazione “migliorata”. Tradizionalmente due sono stati i vincoli posti alla diffusione e all’impiego su scala industriale dei freni elettrici; essi riguardano due punti: - le velocità massime raggiungibili; - l’inefficacia dei freni elettrici alle basse velocità di rotazione ed in particolare l’assenza di forze di ritenuta. L’evoluzione tecnica e tecnologica che si è avuta negli ultimi decenni nei settori dell’elettronica di potenza, dell’informatica e conseguentemente del controllo numerico hanno costituito le premesse per la realizzazione di freni elettromagnetici, i quali non sono soggetti ai vincoli precedentemente ricordati. Questa situazione ha consentito di immaginare l’uso di freni elettromagnetici per differenti applicazioni di grande utilità. Nella tesi si è in particolare analizzato il funzionamento da freno di motori asincroni di costruzione tradizionale inseriti in azionamenti a controllo interamente numerico. E’ opportuno innanzi tutto precisare che le convenzioni sui segni di grandezze elettriche e meccaniche portano a classificazioni ben definite delle condizioni di funzionamento delle macchine elettriche. In definitiva per queste si riconoscono operazioni da motore, generatore e freno. La caratterizzazione può avvenire con riferimento al piano cartesiano il quale in ascissa e ordinata riporta potenza assorbita e potenza ceduta dall’elemento da caratterizzare.

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Pasquale Ceres Contatta »

Composta da 111 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.