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Caratterizzazione elettromagnetica di materiali lineari e non lineari

Caratterizzazione elettromagnetica di materiali lineari e non lineari

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Cap.1-Introduzione alla caratterizzazione dei mezzi eterogenei Università degli Studi di Genova 2 Introduzione La caratterizzazione dal punto di vista fisico, in particolare elettromagnetico, termico ecc. di mezzi eterogenei è un argomento largamente studiato nella letteratura tecnica e scientifica fin da prima del 1900. Questo perché in un grandissimo numero di sistemi fisici naturali o artificiali, fino ad arrivare ai dispositivi più tecnologicamente avanzati, sono presenti materiali assemblati in modo assai complesso e spesso anche casuale. Al fine di analizzare nel modo più semplice sistemi con tali caratteristiche sarebbe molto comodo sostituire una parte di mezzo eterogeneo con un mezzo omogeneo equivalente tale che non comporti variazioni nel comportamento globale del sistema. Storicamente la permettività di misture eterogenee fu calcolata da diversi autori prima del 1900; allo stesso periodo risalgono i primi studi sugli effetti della carica di polarizzazione all’interfaccia tra mezzi differenti eseguiti principalmente da Maxwell e Wagner. A loro sono attribuite le prime relazioni che forniscono la permettività equivalente per misture di sfere (caso tridimensionale) o cilindri (caso bidimensionale). Da quel momento in poi è stata prodotta una grande quantità di relazioni e teorie per la descrizione di particolari miscele di materiali. In generale il problema può essere posto nel seguente modo: una porzione di spazio è costituita da differenti mezzi aventi una differente proprietà fisica (per esempio la permettività elettrica, la permeabilità magnetica, le conducibilità elettrica, la diffusività termica, il coefficienti di viscosità, i coefficienti di elasticità e così via). Conoscendo tale proprietà per le parti omogenee che costituiscono la miscela e sapendo le caratteristiche geometriche (forma e distribuzione di tali parti, frazione volumetrica di ciascuna componente) si tratta di trovare il valore di tale proprietà per un mezzo omogeneo equivalente a quello eterogeneo iniziale. Si tratterà di precisare più accuratamente, volta per volta, cosa si intende per equivalenza tra due mezzi. In generale si deve pensare ad una effettiva sostituzione del mezzo originale con il mezzo equivalente ed a una invarianza del comportamento fisico all’esterno del mezzo in questione. I parametri equivalenti ad un certo tipo di materiale eterogeneo

Tesi di Dottorato

Dipartimento: DIBE

Autore: Stefano Giordano Contatta »

Composta da 232 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 667 click dal 04/06/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.