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Rischio operativo e rischio di credito nell'attività bancaria

Il Nuovo Accordo di Basilea sul Capitale si è occupato in particolare del trattamento di due categorie di rischi: il rischio di credito e il rischio operativo. Il lavoro tratta delle principali novità, introdotte nel Documento Consultivo dell'aprile 2003 pubblicato dal Comitato di Basilea, inerenti ai metodi di calcolo dei requisiti patrimoniali a fronte di tali rischi. Inoltre, si è voluto evidenziare, attraverso grafici dettagliati, l'incidenza che Basilea 2 porterà sul sistema bancario italiano. La tesi ha conseguito in sede di laurea un punteggio pari a 8.

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IV INTRODUZIONE Lo scenario finanziario internazionale sta affrontando una complessa e delicata trasformazione grazie al forte sviluppo dei mercati e dell’innovazione finanziaria e, soprattutto, grazie all’aumento della concorrenza tra intermediari su scala globale che ha indotto le banche ad entrare in nuovi mercati e ad ampliare la gamma dei prodotti e servizi offerti. Tutto ciò ha incrementato il livello di rischio che le banche devono affrontare nello svolgimento della loro attività e, di conseguenza, è aumentato anche il livello di capitale a protezione. Le potenziali perdite possono provenire non solo da quei rischi classici dell’attività di intermediazione creditizia, rischi di credito e rischi di mercato, ma anche da una nuova categoria di rischi che in questi anni si è ampiamente diffusa, i rischi operativi. Data la crescente rischiosità, allora, la gestione dei rischi bancari diviene un vero e proprio fattore competitivo e driver gestionale, e la loro esatta misurazione può avvenire attraverso l’introduzione di tecniche di Risk Management che si servono del VaR quale strumento di quantificazione del rischio e per la giusta allocazione del capitale nelle varie unità di business. L’esigenza delle banche, allora, è di riuscire ad individuare le unità

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Daniele Avicolli Contatta »

Composta da 238 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8070 click dal 16/06/2004.

 

Consultata integralmente 19 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.