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Il fenomeno naziskin. Analisi di una sottocultura giovanile.

Il fenomeno naziskin si affaccia saltuariamente sulla scena nazionale e internazionale con azioni eclatanti e grottesche preoccupando e allarmando saltuariamente media e società civile. Di cosa si tratta? Che tipologia di giovani ne fanno parte? Quale il loro credo e le loro convinzioni? Quali sono le origini e quale il suo sviluppo futuro? A queste e tante altre domande si cerca di dare risposta nell'ottica di una visione chiarificatrice di un fenomeno complesso e poco apprdifondito da media e storici.

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1 CAP. 1 - ESTREMA DESTRA 1.1 – DESTRA E SINISTRA Prima di affrontare il problema di cosa si intenda per estremismo di destra e quali siano i tratti caratterizzanti che ne definiscono “confini” e portata, è opportuno identificare che cosa si intenda per collocazione politica di “destra” e “sinistra” e se questa dicotomia sull’asse politico abbia ancora un senso e fornisca a tutt’oggi un valido orientamento. E’ con la rivoluzione francese che la verticalità della rappresentazione simbolica (che vedeva alto e destra come i luoghi del sacro e del giusto, e basso e sinistra come i luoghi del profano e del maledetto) viene fatta ruotare e coincidere con l’orizzontalità dello schema destra-sinistra. Nel momento in cui, nella Assemblea Costituente del 1789, la sinistra si identifica con l’espressione del “basso” – il terzo stato – e della lotta “all’alto” – al re, alla nobiltà e al privilegio di nascita – identificandosi quindi con l’eguaglianza, la dimensione orizzontale della contrapposizione destra-sinistra si afferma nella cultura politica europea. 1 Questa unidimensionalità spaziale si fonda quindi, sin dalla sua nascita, su una contrapposizione archetipica di fondo ritenuta da molti – in primis Norberto Bobbio – ancora valida: eguaglianza vs. privilegio e gerarchia. 2 Lo storico austriaco Willibald I.Holzer si spinge oltre e fornisce un quadro generico e attuale delle caratteristiche idealtipiche dei due schieramenti. Holzer afferma: “Sinistra vuol dire ,idealmente, spingere per l’ampliamento dell’autonomia personale, per la progressiva emancipazione di individui e gruppi e per l’estensione della partecipazione politica, aspirazioni queste che hanno il loro punto d’intersezione nell’idea di libertà e uguaglianza universale, e per motivare e attuare le quali è richiesto un optimum di razionalità. 1 Piero IGNAZI L’estrema destra in Europa Bologna 1994, Il Mulino, p.15 2 Norberto BOBBIO Per una definizione della destra reazionaria, in Nuova destra e cultura reazionaria negli anni ottanta, in “Notiziario dell’Istituto storico della resistenza in Cuneo e provincia”, (1983), pp.19-32

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Barbara Bozzetti Contatta »

Composta da 176 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.