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Gli studi di settore: un trade-off tra semplicità amministrativa ed equità del prelievo

Che cosa sono gli studi di settore, gli obiettivi, la base informativa. Ma anche il dibattito tra i sostenitori del reddito normale e del reddito effettivo. Le diversi leggi in materia fiscale fino alla loro introduzione. Il modello Gerico e il rapporto con le associazioni di categoria. Le diverse tecniche di natura statistica e di analisi microeconomica. Conclusioni sullo stato attuale e sugli interessanti sviluppi di questo innovativo strumento di accertamento fiscale.

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Capitolo I – La determinazione del reddito per fini impositivi 5 CAPITOLO I LA DETERMINAZIONE DEL REDDITO PER FINI IMPOSITIVI 1. Il riferimento al reddito contabile nella riforma del Cosciani La determinazione del reddito e l’accertamento da parte dell’amministrazione finanziaria hanno da sempre costituito l’oggetto di un costante dibattito, non solo all’interno del mondo accademico, ma anche di quello politico e amministrativo. All’interno del mondo accademico non sono soltanto scienziati delle finanze a sostenere con forza le alterne posizioni e i diversissimi pareri su come il reddito debba essere determinato, ma rispettabile ruolo è ricoperto anche tra i tanti esperti tributaristi e quindi dagli altrettanto disparati pareri della dottrina. Il legislatore 1 della riforma tributaria del 1971-1973 pone a presupposto dell’imposizione il concetto di reddito effettivo: la base imponibile non deve pertanto essere costituita al reddito che il contribuente o una categoria di contribuenti potrebbero mediamente realizzare ma dall’ammontare di reddito effettivamente percepito dal soggetto passivo ottenibile dalla differenza tra ricavi conseguiti e le spese sostenute. A tal riguardo si evidenzia l’intento del legislatore di creare da un lato le condizioni affinché i redditi vengano calcolati attraverso principi (di competenza e di analiticità) che ne consentano l’esatta individuazione, dall’altro di procedere ad una maggiore diffusione dell’obbligo di tenuta della contabilità ritenuta supporto indispensabile al fine di garantire un’imposizione conforme alla realtà economica dei soggetti passivi. Analogamente, per quanto concerne l’accertamento, si prevede che anch’esso debba essere informato al principio dell’analiticità: infatti, in presenza di una corretta contabilità da parte del soggetto, l’amministrazione finanziaria non può procedere ad accertamento 1 Art. 2, legge delega 9 ottobre 1971, n. 825.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Augusto Santori Contatta »

Composta da 200 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.