Skip to content

Destalinizzazione e autonomia socialista nelle pagine de "L'Espresso" (1956-1958)

Informazioni tesi

  Autore: Silvia Tambellini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Romano Paolo Coppini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 164

Con il presente lavoro si è cercato di analizzare le conseguenze che, a partire dal 1956, il complesso processo di destalinizzazione ha avuto sulla politica italiana. L’osservatorio utilizzato è stato “L’Espresso”, un settimanale che ha rappresentato sul finire degli anni Cinquanta un punto di riferimento per la sinistra democratica italiana. Esaminando gli articoli pubblicati a partire dai primi mesi del 1956 si è notato come il settimanale di Benedetti e Scalfari avesse fin dall’inizio intuito la grande portata innovativa del processo di destalinizzazione inaugurato con il XX Congresso del PCUS, tanto che fu il primo giornale a pubblicare integralmente il testo del discorso segreto pronunciato da Kruscev in tale occasione. I cambiamenti che si produssero nel ’56 coinvolsero infatti anche i partiti politici italiani: la rivelazione dei crimini di Stalin prima, e le rivolte dell’Est europeo poi, accelerarono notevolmente il processo di sganciamento del Psi da un Pci settario e ancora fortemente legato alla politica sovietica, aprendo la strada al governo di centro-sinistra dei primi anni Sessanta.
Attraverso la lettura degli articoli pubblicati dal ’56 al ’58 sull’“Espresso” si è tentato di ricostruire il contributo politico-culturale fornito dal settimanale durante la difficile fase di transizione dal centrismo al centro-sinistra nel preparare l’opinione pubblica italiana all’avvento di tale formula politica. Esso, infatti, si schierò con la corrente autonomista del Psi di Nenni e Lombardi a favore della riunificazione dei due partiti socialisti (Psi e Psdi), fornendo a tale corrente un’importante cassa di risonanza per il proprio progetto, e incoraggiò il passaggio nelle file del Psi dei molti comunisti che avevano lasciato il partito, delusi dagli avvenimenti del ’56. In questi anni un ulteriore motivo ricorrente sulle pagine dell’“Espresso” fu l’invito rivolto ai socialisti a creare, insieme alle formazioni minori della sinistra democratica, in primo luogo radicali e repubblicani, un grande schieramento laico che, se anche non fosse riuscito a porsi come alternativa alla Dc, avrebbe almeno potuto condizionare positivamente il suo operato, accelerando la crisi di progettualità politica che il partito cattolico stava attraversando.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE La nascita dell’“Espresso” Il primo numero dell’“Espresso” uscì il 2 ottobre 1955. Le vicende che portarono alla sua nascita sono collegate con quelle dei suoi fondatori, Arrigo Benedetti e Eugenio Scalfari. Benedetti era stato dal 1945 direttore dell’“Europeo”, un periodico di ”impronta liberale e radicaleggiante”, che si rivolgeva “alle fasce più avvertite e moderne del pubblico borghese” 1 . Nel 1953, però, “L’Europeo”, laico e antidemocristiano, iniziò a perdere copie visto che mal si adattava ad un pubblico di lettori moderato e fin troppo sensibile alla cultura democristiana; per cercare di risollevare le sue sorti l’editore Gianni Mazzocchi decise di venderlo ad Angelo Rizzoli, proprietario di “Oggi”, che in un primo momento assicurò il mantenimento dell’indipendenza del giornale e del suo direttore, ma che poi cambiò idea scegliendo di licenziare Benedetti sostituendolo con un direttore meno scomodo. Il suo intento era comunque di mantenere il giornale differenziato politicamente dagli altri del suo gruppo in modo da raggiungere quella parte di pubblico che non si riconosceva nelle altre pubblicazioni 2 . Sta di fatto comunque che Benedetti nel 1954 si ritrovò senza lavoro e con lui anche diversi suoi collaboratori, che l’avevano seguito. Insieme a Scalfari, che già scriveva sull’“Europeo” e sul “Mondo”, decise allora di portare avanti il progetto della creazione di un quotidiano, idea che avevano già maturato da quando Rizzoli era diventato proprietario dell’“Europeo”. Nell’ inverno del 1955 ritennero che fosse arrivato il momento giusto perché l’Italia stava cambiando, sia politicamente, in quanto il centrismo era palesemente incapace di risolvere i bisogni del paese, sia economicamente, in quanto si era nel pieno del boom industriale, molte famiglie iniziavano a possedere l’automobile, la televisione, gli elettrodomestici ma non c’era nessun giornale in grado di rappresentare le novità sociali scaturite da questo 1 V. Castronovo, N. Tranfaglia (a cura di), La stampa italiana dalla Resistenza agli anni Sessanta, Bari, Laterza, 1980, p.216. 2 Questo può essere considerato il primo esempio di diversificazione politica di testate appartenenti allo stesso proprietario.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

1956
destalinizzazione
espresso
storia contemporanea

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi