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Il tempo nel confronto tra fisica ed esperienza

Nello studio del tempo si riscontra un forte dualismo tra la visione scientifica del tempo (associabile alla storica negazione del divenire di Parmenide) e quella che, invece, l'esperienza diretta di ogni giorno ci suggerisce (più vicina alla posizione di Eraclito). Attraverso l'analisi delle due più famose teorie della filosofia analitica sul tempo del '900, la teoria statica (o teoria B) e teoria dinamica (o teoria A), e alla luce delle recenti scoperte della neurologia e della fisica relativistica, si esegue una prova di compatibilità tra questi due modi di vedere il tempo per scoprire se essi descrivano lo stesso ente oppure se ci troviamo di fronte a due concetti di tempo opposti ed inconciliabili.

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3 INTRODUZIONE Il pensiero filosofico ha sempre ritenuto fondamentale la speculazione sulla natura del tempo: ragionare sulla temporalità infatti può mettere in discussione le più profonde convinzioni sulla propria idea di mondo, sul rapporto che abbiamo con il nostro futuro e col nostro passato, sul nostro rapportarci all’eternità, e può anche farci provare la sensazione che ci sia qualcosa di profondamente anti-intuitivo nel modo in cui, a volte, questo problema è stato trattato. L’apprensione di un flusso temporale, la nostra idea intuitiva di tempo, è per noi talmente radicata che difficilmente riusciamo ad immaginare come sarebbe un mondo nel quale il tempo fosse anche di poco diverso da quello che conosciamo. In filosofia della scienza, in particolare, si viene in contatto con il modo di ragionare della fisica, o della matematica, spesso tanto distanti dalla nostra esperienza da farci rimanere “spiazzati” davanti ad un punto di vista così diverso da quello comune, tanto da indurre il sospetto che esista un dualismo insanabile fra una visione “diretta” del mondo costruita attraverso i dati esperienziali, dei quali tutti comunemente accettiamo la veridicità, e una visione “mediata” da apparati teorici, come quelli della scienza, riconosciuti come validi dalla comunità umana e, soprattutto, difficilmente attaccabili sul piano della conferma sperimentale (pensiamo, ad esempio, all’affidabilità della previsione di un’eclissi).

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Silvia Malavasi Contatta »

Composta da 58 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3099 click dal 07/07/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.