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Amministrazione e controllo nella società a responsabilità limitata secondo la riforma del diritto societario

Fra i tratti salienti della riforma delle società, si impone la completa rivisitazione della disciplina della società a responsabilità limitata che, in osservanza dei criteri indicati dalla legge delega, diviene autonoma rispetto a quella propria della società per azioni, verso una normativa più vicina a quella delle società di persone, e permette di gestire situazioni economiche la cui dimensione e organizzazione risultano peculiari per tale struttura societaria.

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1 INTRODUZIONE 1. Principi ispiratori della riforma Dopo sessant'anni dal codice del 1942 è riformato il diritto delle società di capitali e cooperative. Ma come si è arrivati a tale rinnovamento? La risposta è dettata da una serie di fattori che nel corso di questi anni hanno evidenziato l'inadeguatezza della disciplina previgente rispetto ai mutamenti caratterizzanti il sistema economico e giuridico italiano. Dal punto di vista economico, soprattutto nell'ultimo decennio, l'Italia ha avuto un forte rallentamento dovuto in parte a strumenti nazionali, come la leva del cambio, la politica monetaria e la politica fiscale, che sono diventati strumenti a carattere europeo; e in parte alla forte competitività delle imprese europee, registrando un tasso di crescita nettamente più basso rispetto alla maggior parte dei paesi industrializzati. Dato che il diritto dell'impresa resta uno strumento nazionale, uno strumento di politica industriale, esso deve essere, valorizzato in modo da stimolare e rendere competitiva la produttività del nostro Paese, e adeguato ai modelli vigenti in altri ordinamenti, ormai già riformati, allo scopo di dare alle nostre imprese forza e competitività sui mercati internazionali. Dal punto di vista giuridico, il codice del 1942 presenta delle regole che non saziano le esigenze delle grandi, medie e piccole imprese, traducendosi nella previsione di due tipi societari (s.p.a. e S.r.l.) troppo simili tra loro e imponendo modelli rigidi che non la sciavano spazio all'autonomia statutaria. L'introduzione del T.U.F., col d.lgs.24 febbraio 1998 n.58, ha dato inizio all'opera riformatoria, accentuando però il divario tra il

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Gianluca Magnani Avanzini Contatta »

Composta da 169 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8629 click dal 08/07/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.