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La finanza nelle società di calcio

La tesi analizza il tempestoso mondo del calcio italiano e internazionale, nel suo aspetto più problematico: il settore finanziario. Considerando infatti che la crisi che vive questo settore non è economica, ma prettamente finaniaria, il lavoro ne analizza le principali cause e le più importanti soluzioni possibili.

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1 INTRODUZIONE Secondo storici e filosofi, lo sport comprende tutte le attività di competizione in cui intervenga il corpo umano secondo un insieme di regole, a scopi manifestamente distinti dagli aspetti seri ed essenziali della vita. Guardando oltre questa definizione, si può affermare, a ragione, che lo sport è sempre stato un aspetto estremamente serio della vita dell’uomo. Tra le centinaia di sport praticati al mondo ne emergono alcuni che per loro natura sono globali. Tra questi i uno dei più importanti è sicuramente il calcio: la semplicità delle sue regole, la relativa facilità di pratica e l’abbondante presenza sui mezzi di comunicazione ne fanno un’attività interessante e coinvolgente. La forte attenzione che è stata prestata al calcio negli ultimi dieci anni è dovuta al fatto che esso non è più solo un passatempo, ma un fatto sociale totale. Emergono, così, nuove e diverse dimensioni di questo sport nella società moderna: si afferma l’idea che il calcio sia un luogo privilegiato di trasformazioni sociali e interessi economici sempre maggiori. In particolare, è con lo sviluppo del professionismo che si diffondono nel mondo le questioni economiche e commerciali di un prodotto che offre tanta passione ed enorme spettacolarità, che rappresenta il fenomeno mediatico per eccellenza e che coinvolge miliardi di persone. Da questo momento il football diventa impresa, perché vende dei prodotti (lo spettacolo sportivo e altre attività collaterali) dietro il corrispettivo di un prezzo. Ma il passaggio dal dilettantismo al professionismo, da passatempo a attività economica, è stato breve e intenso, andando inevitabilmente a scapito di parametri fondamentali come attenzione, profondità e lungimiranza. Parametri che non sembrerebbero avere a che fare con un ambiente ludico ed emozionale quale è quello di cui si tratta, tanto che sono ancora forti le difficoltà di inserimento in un quadro economico complesso, dalle regole ferree, legate al dovere di organizzazione economica, programmazione, estrema serietà ed oculatezza negli investimenti. Il problema è che il calcio resta comunque un prodotto particolare, perché particolare è il cliente a cui viene proposto: non è la necessità pura e semplice di sopravvivenza che lo spinge all’acquisto, ma la passione, i sogni e l’amore. Tutta merce obiettivamente poco commerciabile e che andrebbe comunque tenuta in particolare considerazione. Il pallone, quindi, non riesce a sottostare passivamente alle stesse precise regole tipiche di altri prodotti, ed è

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Stefano Scravaglieri Contatta »

Composta da 409 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.