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La crescita economica europea

Dall’analisi della situazione economica europea emerge che, dagli anni ’70 l’Europa ha registrato una diminuzione nei tassi di crescita del PIL pro capite, dell’occupazione e della produttività del lavoro. Dalla seconda metà degli anni ’90, nonostante l’aumento dei tassi di crescita economica, la performance europea è rimasta inferiore rispetto a quella degli USA in termini di PIL pro capite, produttività del lavoro ed occupazione. Dai dati emerge che le profonde differenze nelle performances economiche non riguardano solo il confronto tra Europa ed USA, che ci limiteremo solo ad accennare, ma anche quello tra le regioni ed i paesi europei. L’origine della perdita di competitività europea e delle divergenze nelle performances degli stati membri dell’UE è stata attribuita a diversi fattori, tra i quali, le rigidità del mercato del lavoro (contrattazione collettiva, salari minimi, indennità di disoccupazione, cuneo fiscale e protezione dell’occupazione); le tensioni e turbolenze nei mercati finanziari dei paesi partecipanti allo SME che hanno fatto seguito alla riunificazione tedesca; le politiche restrittive adottate in vista dell’urgente bisogno di un consolidamento fiscale dovuto all’adeguamento ai criteri imposti dal Trattato di Maastricht e la conseguente diminuzione della domanda aggregata; gli effetti di mercato negativi derivanti dalle crisi finanziarie che hanno colpito i mercati emergenti.
Nel presente lavoro si cercherà di determinare se ed in che misura i fattori sopra elencati hanno effettivamente inciso sul conseguimento dei risultati economici ponendo a confronto le diverse tesi presenti nella letteratura economica

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I INTRODUZIONE Dall’analisi della situazione economica europea emerge che, dagli anni ’70 l’Europa ha registrato una diminuzione nei tassi di crescita del PIL pro capite, dell’occupazione e della produttività del lavoro. La debolezza nella crescita economica europea appare più forte non solo se la si pone a confronto con quella statunitense, ma anche se la si paragona con quella registrata nella seconda metà degli anni ’80 (grafico 1.1). Dalla seconda metà degli anni ’90, nonostante l’aumento dei tassi di crescita economica, la performance europea è rimasta inferiore rispetto a quella degli USA in termini di PIL pro capite, produttività del lavoro ed occupazione. Dai dati emerge che le profonde differenze nelle performances economiche non riguardano solo il confronto tra Europa ed USA, che ci limiteremo solo ad accennare, ma anche quello tra le regioni ed i paesi europei. L’origine della perdita di competitività europea e delle divergenze nelle performances degli stati membri dell’UE è stata attribuita a diversi fattori, tra i quali, le rigidità del mercato del lavoro (contrattazione collettiva, salari minimi, indennità di disoccupazione, cuneo fiscale e protezione dell’occupazione); le tensioni e turbolenze nei mercati finanziari dei paesi partecipanti allo SME che hanno fatto seguito alla riunificazione tedesca; le politiche restrittive adottate in vista dell’urgente bisogno di un consolidamento fiscale dovuto all’adeguamento ai criteri imposti dal Trattato di Maastricht e la conseguente diminuzione della domanda aggregata; gli effetti di mercato negativi derivanti dalle crisi finanziarie che hanno colpito i mercati emergenti.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Alessandra Monci Contatta »

Composta da 119 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5589 click dal 08/09/2004.

 

Consultata integralmente 14 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.