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Socialità e luoghi di aggregazione in un contesto urbano: lo studio di caso del rione Testaccio a Roma

Si tratta di uno studio qualitativo sul concetto di comunità in un contesto urbano, Il punto di forza della tesi è nel metodo; si tratta del metodo biografico noto come "raccolta di storie di vita". Ho raccolto la storia della vita di 21 persone che hanno vissuto tutta la loro storia in questo particolare rione di Roma. Particolare perché si tratta del primo quartiere a destinazione operaia della capitale, ed è infatti attorno ad esso che si svilupparono imprese manifatturiere oggi in dismissione.

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3 0. INTRODUZIONE "...Le città sono un insieme di tante cose: di memoria, di desideri, di segni d'un linguaggio; le città sono luoghi di scambio come scrivono tutti i libri di storia dell'economia, sono scambi di parole, di desideri, di ricordi..." (Italo Calvino, Le città invisibili.) Questo studio si propone di analizzare le espressioni della socialità in un contesto urbano circoscritto: il rione Testaccio a Roma. L'obiettivo è quello di verificare se la particolare storia urbanistica del rione e la sua tradizione associazionistica, abbiano inciso positivamente su una coesione che definiamo di tipo comunitario e se vi incidano tuttora. Se sia esistita tra gli abitanti, dunque, e se esista ancora oggi, la percezione di essere parte di una comunità urbana riconoscibile e circoscritta. La teoria alla quale la tesi si riferisce maggiormente, è quella tönnesiana del passaggio irrevocabile dalla comunità alla società, che prevede una graduale ma irreversibile eclissi della prima a vantaggio della seconda. Secondo alcuni, tale teoria, nella complessità sociale odierna, può essere rivista considerando ancora possibile non l'esistenza di vere e proprie comunità urbane, ma di comunità cosiddette residuali nelle quali tra gli abitanti si conserva una coesione di tipo comunitario. La nostra ipotesi è che l'azione comunitaria sia di fatto venuta ad affievolirsi, date le mutate condizioni socioeconomiche del rione ma abbia lasciato dietro di sé un sentire comunitario ossia la condivisione di norme, valori e un forte richiamo a simbologie comuni. Nel corso della ricerca, condotta in una prima fase col metodo della partecipazione osservante, abbiamo individuato nel rione Testaccio una serie di comportamenti, usanze, simbologie comuni che contribuiscono, secondo noi, a mantenere questo rione ancora riconoscibile, con tutto il suo carico di tradizioni che risalgono all'epoca romana, all'interno della città di Roma; a mantenerlo comunità urbana. Non pensiamo certamente di aver individuato un'oasi comunitaria caratterizzata da quell'agire comunitario del quale già il sociologo tedesco Max Weber aveva delineato i caratteri. L'osservazione diretta e partecipata alla vita quotidiana del rione Testaccio e la raccolta di storie di vita, è la metodologia che abbiamo ritenuta più adatta ai fini dell'analisi di ambiente, per la possibilità di dar conto dei comportamenti sociali degli abitanti. In questa fase di ricerca empirica, abbiamo cercato di non lasciarci coinvolgere emotivamente dalla rievocazione dei ricordi dei nostri interlocutori.

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Irene Ranaldi Contatta »

Composta da 235 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4505 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

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