Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'incidenza del Parlamento europeo sulle spese della PESC

Il ruolo del Parlamento europeo nella determinazione delle scelte di politica estera e di sicurezza comune dell'Unione europea è puramente consultivo: il secondo "pilastro" dell'Unione è rigorosamente intergovernativo e la stessa Commissione è semplicemente "associata" alle decisioni prese dal Consiglio, ove siedono i rappresentanti dei governi degli Stati membri; ciò provoca un evidente "deficit democratico". Purtuttavia, il Parlamento europeo può recuperare un ruolo decisionale attraverso la procedura di approvazione delle spese deliberate dal Consiglio in ambito PESC; questa funzione di controllo democratico - quasi una riedizione del famoso principio "NO TAXATION WITHOUT REPRESENTATION" - sarà rafforzata se e quando il progetto di "trattato costituzionale" attualmente in fase di approvazione sarà entrato in vigore.

Mostra/Nascondi contenuto.
Capitolo 1 ORIGINE E SVILUPPO DELLA POLITICA ESTERA E DI SICUREZZA COMUNE: DAL FALLIMENTO DELLA CED ALL'ATTUALE UNIONE EUROPEA 1.1 Premessa La "politica estera e di sicurezza comune" (PESC) nasce con il trattato di Maastricht, sottoscritto dagli allora dodici Stati membri della Comunità economica europea il 7 febbraio 1992 ed entrato in vigore il 1° novembre 1993; essa costituisce il "secondo pilastro" dell'Unione europea, accanto al primo (quello "comunitario") ed al terzo (inizialmente denominato "cooperazione nei settori della giustizia e degli affari interni" e poi divenuto, a seguito delle modifiche apportate dal Trattato di Amsterdam, "cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale"). Tuttavia, secondo un autorevole studioso 1 sarebbe proprio il finanziamento della PESC a porre in difficoltà la tradizionale teoria dei pilastri separati, tanto che la conseguente immagine "architettonica" dell'Unione come "tempio greco" meriterebbe una revisione critica. D'altra parte, è anche vero che la PESC non "apparve all'improvviso": si potrebbe al contrario affermare che tutta l'ormai cinquantennale storia delle 1 J. MONAR, The Finances of the Union's Intergovernmental Pillars: Tortuous Experiments with the Community Budget, in "Journal of Common Market Studies", Vol. 35, No. 1, March 1997, pagg. 57-58.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Massimo Radicioni Contatta »

Composta da 98 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1058 click dal 16/09/2004.

 

Consultata integralmente 5 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.