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La flessibilità nel concetto di sé e del mondo come alternativa al disturbo da stress post-traumatico secondo la teoria cognitivo-comportamentale

L’idea di studiare il DPTS nasce dall’interesse e dalla curiosità personale di capire quali potessero essere le conseguenza psicologiche nelle persone che subiscono dei traumi.

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- Silvia Bellisari - 2 INTRODUZIONE Il presente lavoro è intitolato “La flessibilità nel concetto di sé e del mondo come alternativa al DPTS secondo la teoria cognitivo-comportamentale” poiché prende in esame il disturbo da stress post-traumatico e ipotizza un percorso di sviluppo ideale della personalità centrato sulla flessibilità cognitiva. L’idea di studiare il DPTS nasce dall’interesse e dalla curiosità personale di capire quali potessero essere le conseguenza psicologiche nelle persone che subiscono dei traumi. I mass-media nel loro lavoro di cronaca sugli avvenimenti catastrofici, come guerre disastri naturali, ma anche su avvenimenti di minor rilevanza per la collettività come un caso di abuso, raramente danno notizia di come le persone reagiscano agli avvenimenti di cui rimangono vittime. Proprio per approfondire questo aspetto ho deciso di impostare l’esercitazione per la Licenza sul disturbo da stress post traumatico. Il DPTS è stato studiato nella prospettiva dell’approccio cognitivo-comportamentale. Il primo capitolo è stato dedicato ad alcuni aspetti introduttivi al disturbo vero e proprio. Siamo partiti dalla constatazione che quella del trauma è una realtà complessa che non può essere definita in modo univoco, ma che risente della ricchezza della struttura psicologica della persona umana e delle differenze individuali. Per esempio, ciò che risulta traumatico per un individuo non lo è per un altro. Infatti, viene preso in esame il punto di vista della teoria psicoanalitica, della teoria dell’attaccamento e della teoria cognitiva riguardo alla realtà del trauma. Della teoria psicoanalitica è stato approfondito soprattutto il contributo di Freud e di alcuni autori successivi. Della teoria dell’attaccamento si è considerato il punto di vista di Bowlby riguardo al concetto di trauma, mentre della teoria cognitiva è stato approfondito il punto di vista di quegli autori (Guidano, 1997; Liotti, 2001a; Liotti, 2000b) che hanno tentato un’ integrazione tra attaccamento e cognitivismo. Questa pluralità di prospettive può garantire una lettura complessa e multidimensionale dello stesso fenomeno. Ancora nel primo capitolo, vengono considerate brevemente le conseguenze del trauma psichico sui sistemi di memoria, sulle strutture neurofisiologiche e biologiche e sulle generazioni successive a quelle di coloro che hanno subito direttamente il trauma.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze dell'Educazione

Autore: Silvia Bellisari Contatta »

Composta da 223 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.