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16 - 17 giugno 1953: la rivolta operaia di Berlino-Est

Questa ricerca ha come scopo quello di proporre ad un pubblico di italiani le cause, i fatti e le conseguenze, delle tumultuose giornate di Berlino del giugno 1953. Tale lavoro è quindi da intendersi anzitutto come un contributo alla storiografia in lingua italiana sulla storia della DDR inerente l’insurrezione popolare del 16 e 17 giugno del 1953; uno strumento utile per chi, non volendo o non potendo leggere gli studi in lingua tedesca, abbia necessità o voglia di avere una visione più ampia degli sporadici e sbrigativi riferimenti che si possono leggere in lingua italiana. Dopodiché abbiamo voluto fornire uno approfondimento inedito che la eco degli avvenimenti produsse in Italia. Quindi capire in che modo furono percepiti in Italia i giorni di crisi evidente che fecero tremare la DDR. Per fare ciò abbiamo intrapreso uno lo studio delle maggiori testate dei quotidiani italiani. La ricerca si basa su gli articoli pubblicati da Il Popolo, La Stampa, Il Corriere della Sera, L’Avanti! e L’Unità. Il periodo che abbiamo studiato giorno per giorno sui quotidiani è quello che va dalla seconda metà di giugno alla fine di luglio del 1953. Siamo poi passati alla ricerca di eventuali articoli inerenti al tema controllando le date del primo e secondo anniversario, poi di cinque anni in cinque anni, dalla data dei fatti, sino al 50° anniversario. Con lo stesso criterio abbiamo ricercato, con esito davvero deludente, anche su alcune riviste: Rinascita, Mondo operaio (poi Mondoperaio), Critica Marxista, Il Borghese e L’Espresso. Non abbiamo quindi potuto dedicare alcun commento per le riviste italiane che risultano, sia nei numeri immediatamente successivi ai fatti di Berlino sia per tutti gli anniversari di questo cinquantennio, largamente disinteressate. Anche in bibliografia non ne abbiamo lasciato di conseguenza traccia.
La tesi sarà divisa in due parti. Nella prima saranno ricostruite le tappe che determinarono la nascita delle due diverse entità statali tedesche; le cause degli e gli antefatti della rivolta e le fase “calda” della rivolta. Di questa prima parte fanno parte i primi quattro capitoli. Il primo capitolo avrà scopo introduttivo e affronterà la questione tedesca dalla fine della seconda guerra mondiale alla nascita della DDR e della BRD; particolare attenzione sarà concessa all’escalation politica della SED quale partito predominante della Repubblica democratica tedesca. Nel secondo capitolo si analizzerà il progressivo rafforzamento dei caratteri totalitari del socialismo reale della SED, l’avvio della “costruzione del socialismo” (Aufbau des Sozialismus) nella DDR e le conseguenze sociali . Il terzo capitolo ha come tema un periodo di transizione: der Neue Kurs, cioè “il nuovo corso”, un momento in cui, dopo la morte del dittatore sovietico Stalin, ai nuovi capi del Cremlino sembrò opportuno correggere la rotta della politica interna ed estera in Unione Sovietica e, di flesso anche per la Germania orientale. Il quarto capitolo si propone, tramite lo studio di una vasta bibliografia in lingua tedesca sull’argomento, di ricostruire le giornate oggetto della nostra ricerca (la “fase calda”, i giorni del 16 e 17 giugno 1953) e si cercherà di suggerire una buona ricostruzione degli avvenimenti e delle loro conseguenze politiche a breve termine.
Nella seconda parte si analizzeranno invece le interpretazioni e le considerazioni immediate che la crisi nella DDR determinò nel sistema bipolare. Il primo capitolo della seconda parta è stato concepito per dare al lettore un’idea delle due teorie sostenute dalla DDR e dalla BRD circa il significato dei disordini. Nell’altro capitolo sarà invece analizzata la presentazione, degli avvenimenti inerenti alla sollevazione, che i suddetti quotidiani italiani ne hanno fornito hai lettori. Le conclusioni, infine, cercheranno di tirare le somme sulla percezione della rivolta che si ebbe in Italia e di addurre ragioni sul perché la rivolta di Berlino non merita di finire nel dimenticatoio della storia.

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3 Prefazione e ringraziamenti L’idea di questa tesi è nata durante il mio soggiorno di studi, in qualità di borsista Erasmus, presso la Freie Universität (FU) di Berlino durante l’anno accademico 2001-2002. Qui, per la prima volta, sono venuto a conoscenza dell’insurrezione popolare che scoppiò in questa città, ed in altri centri della ex DDR (Deutschen Demokratischen Republik), nei giorni del 16 e 17 giugno 1953. Sapevo che a Budapest nel 1956, a Praga nel 1968 ed in Polonia nel 1981, c’erano state grandi dimostrazioni di dissenso, ma di Berlino niente, non ne avevo mai sentito parlare, né, nello specifico, delle “brevi crisi” dell’immediato periodo dopo la morte di Stalin (come quella in Cecoslovacchia, e nella DDR appunto). Questo mi ha colpito a tal punto da essermi voluto soffermare su tali avvenimenti e renderli oggetto della mia tesi di laurea. Questa ricerca ha come scopo quello di proporre ad un pubblico di italiani le cause, i fatti e le conseguenze, delle tumultuose giornate di Berlino del giugno 1953. Tale lavoro è quindi da intendersi anzitutto come un contributo alla storiografia in lingua italiana sulla storia della DDR inerente l’insurrezione popolare del 16 e 17 giugno del 1953; uno strumento utile per chi, non volendo o non potendo leggere gli studi in lingua tedesca, abbia necessità o voglia di avere una visione più ampia degli sporadici e sbrigativi riferimenti che si possono leggere in lingua italiana. Dopodiché abbiamo voluto fornire uno approfondimento inedito che la eco degli avvenimenti produsse in Italia. Quindi capire in che modo furono percepiti in Italia i giorni di crisi evidente che fecero tremare la DDR. Per fare ciò abbiamo intrapreso uno lo studio delle maggiori testate dei quotidiani italiani. La ricerca si basa su gli articoli pubblicati da Il Popolo, La Stampa,

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Marco Campisano Contatta »

Composta da 198 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2154 click dal 20/09/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.