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Mercato discografico e Internet: risposte strategiche degli operatori del settore

Il mercato discografico è attualmente uno dei più ricchi e prosperosi; intorno ad esso si muovono centinaia di attività collaterali che vanno dalla produzione artistica alla produzione esecutiva, dalla registrazione alla promozione, dal tour management al web engineering. In questo lavoro sono stati analizzati diversi aspetti di questo comparto della gigantesca industria dell’entertainment e il tutto è stato tenuto insieme costantemente dal filo rosso della tecnologia; le innovazioni tecnologiche infatti hanno rappresentato e continuano tuttora a rappresentare il punto di partenza di un nuovo standard produttivo, dell’apertura di un nuovo mercato o della nascita di un nuovo prodotto. Nell’industria discografica, in particolare nel settore dei supporti fonografici, molti sono stati i punti di rottura con gli standard precedenti, tutto il ‘900 infatti è stato segnato dal susseguirsi delle affermazioni del vinile nella prima metà del secolo, sostituito negli anni ’70 dalla audiocassetta, fino alle riuscite scoperte della tecnologia digitale in sostituzione di quella analogica che hanno prodotto il compact disc, per arrivare infine al formato della discordia: il Mp3.
La rivoluzione innescata con il formato di file Mp3 è di enorme portata, infatti per la prima volta nella storia del mercato musicale il prodotto da commercializzare non è più fisico ma è immateriale; questo avvenimento ha sconvolto molti dei parametri, e minato molte delle fondamenta, su cui poggia l’industria discografica tutta; Internet con le sue innumerevoli applicazioni non ha risparmiato di travolgere neanche il settore musicale che ha dovuto ricorrere ad una ennesima trasformazione, per poter fronteggiare questa ulteriore sfida.
Con l’avvento del fenomeno del downloading milioni di navigatori di Internet potevano copiare sui propri computer interi album musicali, senza averli acquistati precedentemente; in seguito alla chiusura dei primi siti web MP3.com e Napster che consentivano tale operazione, si è susseguito un proliferarsi di nascite di siti che consentono tuttora la condivisione di musica on line aggirando le restrizioni giuridiche che hanno comportato la scomparsa dei loro predecessori.
Uno degli aspetti più preoccupanti, sia per chi utilizza tali sistemi sia per chi li vorrebbe vedere chiusi, è quello della mancanza di una certezza giuridica e che quindi fa tendere gli utilizzatori ad assumere uno status o di vandalo impunito, oppure di martire condannato solo per aver scambiato con un altro utente del web materiale coperto da copyright. Ma ancor più manchevole sembra essere la giurisprudenza internazionale, chiamata a risolvere questioni di natura transnazionale, data l’a-territorialità della rete, essendo però legata alle legislazioni nazionali.
Questo lavoro cerca quindi di delineare delle possibili soluzioni strategiche e distributive che riescano a far conciliare le nuove tecnologie con il rispetto dei diritti d’autore che tutelano i proprietari dei brani da un uso illecito di essi. Dal punto di vista strategico poco valgono le repressioni giuridiche o le multe inflitte ai cosiddetti freeloaders, tale fenomeno, infatti, è di portata talmente ampia che sembra più appropriato un tentativo di addomesticazione degli utenti che rappresentano il nocciolo duro del downloading, in modo da poter successivamente e gradualmente far diventare il prodotto-musica, un servizio-musica e riuscire a cogliere appieno e sfruttare al meglio le vastissime potenzialità offerte da Internet.

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4 INTRODUZIONE Il mercato discografico è attualmente uno dei più ricchi e prosperosi; intorno ad esso si muovono centinaia di attività collaterali che vanno dalla produzione artistica alla produzione esecutiva, dalla registrazione alla promozione, dal tour management al web engineering. In questo lavoro sono stati analizzati diversi aspetti di tale comparto della gigantesca industria dell’entertainment e il tutto è stato tenuto insieme costantemente dal filo rosso della tecnologia; le innovazioni tecnologiche infatti hanno rappresentato e continuano tuttora a rappresentare il punto di partenza di un nuovo standard produttivo, dell’apertura di un nuovo mercato o della nascita di un nuovo prodotto. Nell’industria discografica, in particolare nel settore dei supporti fonografici, molti sono stati i punti di rottura con gli standard precedenti, tutto il ‘900 infatti è stato segnato dal susseguirsi delle affermazioni del vinile nella prima metà del secolo, sostituito negli anni ’70 dalla audiocassetta, fino alle riuscite scoperte della tecnologia digitale in sostituzione di quella analogica che hanno prodotto il compact disc, per arrivare infine al formato della discordia: l’ Mp3. La rivoluzione innescata con il formato di file Mp3 è di enorme portata, infatti per la prima volta nella storia del mercato musicale il prodotto da commercializzare non è più fisico ma è immateriale; questo avvenimento ha sconvolto molti dei parametri, e minato molte delle fondamenta, su cui poggia l’industria discografica tutta; Internet con le sue innumerevoli applicazioni non ha risparmiato di travolgere neanche il settore musicale che ha dovuto ricorrere ad una ennesima trasformazione, per poter fronteggiare questa ulteriore sfida. Con l’avvento del fenomeno del downloading milioni di navigatori di Internet potevano copiare sui propri computer interi

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Giancarlo Bruno Contatta »

Composta da 84 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7292 click dal 11/10/2004.

 

Consultata integralmente 22 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.