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Documento informatico e scrittura privata

L’evoluzione della normativa sul documento informatico e firme elettroniche arricchita recentemente dal decreto lgs. Vo. N. 10/2002 ha potenzialmente allargato il campo applicativo della precedente normativa sulla firma digitale.
Il punto cardine di questa tesi è costituito dall’esame del sopraccitato decreto lgs.vo. n. 10/2002 in cui sono riportate rispettivamente, alle lettere cc) e dd) le nozioni di firma elettronica e di firma elettronica avanzata.
Esaminando le innovazioni apportate alla precedente normativa (d.p.r. 445/2000) sulle firme elettroniche dal decreto legislativo 10/2002, si coglie quanto la mancata chiarezza del legislatore sulle definizioni di “firma elettronica” e “firma elettronica avanzata” abbia contribuito ad innescare contrasti.
In particolare il punto su cui si sono verificati contrasti maggiori riguarda la possibile equiparabilità del documento informatico sottoscritto con firma elettronica “leggera” alla scrittura privata.
La scena del dibattito si apriva nel momento in cui il tribunale di Cuneo, in data 15.12.2003 emetteva un decreto ingiuntivo, nel quale si condannava una società x al pagamento di un credito ad una società y, proprio sulla base di uno scambio di e-mail nelle quali la società debitrice riconosceva il debito nei confronti della società creditrice, sollevando il delicatissimo problema della rilevanza giuridica e probatoria dei documenti informatici. Il provvedimento viene poi seguito da altri due decreti ingiuntivi emessi dal tribunale di Bari e di Mondovì.
La problematica centrale della tesi si incentra poi sulla possibilità di equiparare la stessa e-mail alla scrittura privata, prendendo in esame le conclusioni giurisprudenziali e dottrinali, e ricavandone le possibili conseguenze sia sul piano del diritto processuale sia del diritto sostanziale. In particolare si cerca di confutare la tesi prevalente in dottrina secondo cui una semplice e-mail risulterebbe equiparabile ad un documento cartaceo provvisto di sottoscrizione autografa attraverso argomentazioni sia tecniche che giuridiche. Espresse queste conclusioni si passa ad un breve esame de jure condendo delle possibili prospettive normative.

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3 INTRODUZIONE L’evoluzione tecnologica ha mostrato come nella vita di ogni giorno siano intervenuti strumenti sempre più tecnologicamente avanzati tali da costringere il legislatore a mantenersi al passo con i tempi indubbiamente molto rapidi dell’evoluzione tecnologica. Si è passati dal telegramma al telefax in pochi decenni, e quindi ai primi elaboratori elettronici, sino ad arrivare ai nostri giorni, dove computer di ultima generazione ed una rete dalle proporzioni mastodontiche come internet permettono una diffusione in tempo reale di ogni tipo di informazioni, ma anche di comunicazioni. Il documento informatico si impone, dunque come fenomeno destinato ad essere sempre più equiparabile al documento cartaceo e in particolare alla scrittura privata. Tale equiparazione avvicina sempre di più, anzi in taluni casi lo equipara, il documento informatico munito di firma elettronica ad un documento cartaceo munito di sottoscrizione autografa. Lo studio che segue ha, dunque, come obbiettivo principale quello di esaminare l’evoluzione della nozione di documento nella legislazione italiana, a partire dal codice del 1942 sino ai più recenti interventi legislativi, nonché al recente dibattito dottrinale riguardante un possibile

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Nicola Gargano Contatta »

Composta da 209 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5613 click dal 14/10/2004.

 

Consultata integralmente 11 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.