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La dimensione sociale della città: rappresentazione reticolare degli assetti evolutivi mediante automi cellulari. Il caso Ogliastra.

Il quadro concettuale di riferimento di questa ricerca è dato dai processi rappresentativi delle trasformazioni territoriali. Questi processi mettono in luce la presenza di una crisi legata alla rappresentazione e descrizione della forma della città e dell'organizzazione urbana. Tale crisi nasce dalla distanza esistente tra i modelli interpretativi di tipo gerarchico adottati e la realtà analizzata.
Ci si ripropone di indagare tale organizzazione attraverso la costruzione di nuovi modelli che tengano conto dei rapporti relazionali che la strutturano.
I modelli attualmente più idonei per un tal tipo di approccio sono quelli di tipo reticolare, imperniati su relazioni orizzontali. Il passaggio qui delineato – da modelli di tipo gerarchico, altamente protettivi nei confronti del sistema – a modelli orizzontali – più paritetici – risulta caratterizzato da processi di tipo auto-organizzativo.
Diciamo subito che nessun modello potrà mai assumere il ruolo di strumento esplicativo del mondo reale in maniera esaustiva, ciò cui vogliamo pervenire è una simulazione del funzionamento di un particolare terreno di network, i servizi che sono una componente costitutiva dell'organizzazione urbana, per i quali questo passaggio risulta particolarmente complesso.
Il modello interpretativo di organizzazione spazio-temporale adottato è quello degli automi cellulari più vicino al concetto di auto-organizzazione, mentre il campo d'indagine scelto è la regione dell'Ogliastra.
Si è ipotizzato un comportamento inusuale dell'automa direttamente connesso ad alcune problematiche che sono state rilevate nel corso dell'analisi: la complessità del sistema, per ridurre la quale è stato necessario ipotizzare un modello di tipo reticolare. Essendo il sistema a carattere relazionale è stato necessario inserire l'interazione a distanza: cioè ogni cella può entrare in relazione anche con celle non adiacenti, la distanza tra una cella e l’altra non sarà una distanza fisica ma una distanza relazionale. Il fatto di dover analizzare diverse dimensioni: spaziale, temporale, relazionale ha portato alla trasformazione dell'automa in un multiautoma e dunque alla definizione di un multi-intorno.
Definiamo ora il caso di studio sviluppato, che riguarda la regione Ogliastra. Il quadro informativo parte da un quadro ambientale che costituisce la base per l'interpretazione dei fenomeni che caratterizzano gli scenari analizzati, spiegandone spesso le singolari dinamiche. Per l'analisi della realtà dei servizi si è partiti da un primo inquadramento a livello nazionale, che mette in evidenza la nascita di nuovi settori quali il no profit e il quarto settore che affiancano quelli già esistenti dello Stato e del mercato.
Come tecniche d’indagine si sono utilizzati indicatori ed indagini dirette dei quali si è svolta un’analisi comparativa. Per quanto riguarda le indagini dirette, sono stati intervistati dei testimoni privilegiati responsabili dei servizi presso ciascun comune. Tali soggetti hanno contribuito alla costruzione di un quadro della realtà riguardante tutte le tipologie di servizi analizzati. Si è poi entrati in contatto con i responsabili di ogni servizio. Le informazioni raccolte sono state catalogate al fine di ricostruire lo scenario attuale dal quale si partirà per l'applicazione del modello dinamico.
Il terreno di network costruito è composto: dalla rete dei piccoli villaggi, dalle diverse reti di socialità e dalla rete dei servizi. La rete dei piccoli villaggi è rappresentata da venti comuni dell’Ogliastra, caratterizzati da una geografia dei servizi abbastanza critica e dalla presenza di tre bacini di gravitazione primaria. Siamo davanti ad un sistema territoriale a rete, dove ogni comune rappresenta un nodo e dove le relazioni, nonostante la distanza fisica e l’inaccessibilità, sono particolarmente dense.

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5 Introduzione L’oggetto indagine di questa ricerca è la dimensione sociale indagata a livello spaziale, temporale e relazionale, essendo queste le dimensioni costitutive della società vista come l’insieme degli esseri umani individuali, o dei gruppi di esseri umani, che intrattengono relazioni specifiche. In particolare l’attenzione è rivolta verso la molteplicità di rapporti e legami che caratterizzano un suo particolare aspetto e cioè quello connesso ai servizi alle persone. Le strutture analizzate, possiedono proprietà dinamiche e strutturali che saranno misurate, tenendo opportunamente conto dei caratteri unici e singolari che possono presentare, creando in questo modo un supporto informativo che rappresenterà la base per la costruzione di un modello attraverso l’uso degli automi cellulari. Tale misurazione sarà effettuata con il supporto concettuale della network analisys e più in generale dell’analisi di rete attraverso la costruzione di un vero e proprio sistema reticolare: il terreno dei network di relazione composto dalla rete dei piccoli villaggi, dalle diverse reti di socialità e dalla rete dei servizi costruita attraverso gli automi cellulari. Il fatto che le singole unità, che rappresentano i nodi nelle diverse reti, siano essi individui o gruppi sovraindividuali, pensino, comunichino e usino per questo scopo molteplici strumenti e linguaggi, introduce nei sistemi analizzati, una certa quantità di rumore e di complessità che qui diventerà non un semplice elemento di una crisi senza soluzione, ma una risorsa per la soluzione della stessa, garantendo molteplici alternative alla risoluzione delle problematiche che si possono presentare [Pasquino, 1995]. Per analizzare però un tale contesto sarà necessario partire in quest’analisi da una dimensione ben più ampia che racchiuda quella considerata o meglio da un sistema che contenga tutti quelli contemplati come suoi elementi costituenti. Tale sistema è la città, che sarà analizzata come essere vivente complesso, dato che essa per sua natura può esser ipotizzata, in prima analisi, come una configurazione di sistemi. Sarà inoltre subito messo in luce lo stretto legame esistente nel tempo e nello spazio tra uomo, società e città e la loro natura inscindibile e complessa, che necessariamente dovrà essere affrontata come tale, dal punto di vista sistemico, per poterla in qualche modo indagare, capire e in ultima analisi rappresentare. Ciò cui si vuole pervenire attraverso la rappresentazione di questi sistemi, è una nuova forma, non solo di città, ma di uno spazio fisico, sociale e relazionale che si condiziona vicendevolmente.

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Vania Erby Contatta »

Composta da 216 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2033 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.