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La tutela penale della privacy

Le problematiche relative al riconoscimento ed alla tutela giuridica della privacy oltre che attuali sono anche piuttosto recenti. E' da poco più di un secolo che il fenomeno ha suscitato l'interesse degli studiosi del diritto, i quali hanno riscontrato non poche difficoltà nel rinvenirne il fondamento giuridico assieme ad una compiuta definizione legislativa.
La tesi si preoccupa di ricostruire le tappe fondamentali del riconoscimento giuridico della privacy, evidenziando i tratti essenziali e le incertezze relative alla sua disciplina specie nell'ambito del diritto penale

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1) LE ORIGINI DEL CONCETTO 1.1 – LA PRIVACY COME DIRITTO SOGGETTIVO Siamo alla fine del XIX secolo, precisamente nel 1890, quando sulla scena giuridica appare il concetto di privacy. L’occasione è offerta da un articolo di Warren & Brandeis intitolato the RIGHT TO PRIVACY e pubblicato dalla Harvard Law Rewiev. Lo scritto serviva a replicare ai pettegolezzi che un giornale locale aveva mosso nei riguardi della vita mondana di Warren ed in esso si legge per la prima volta: “right to be let alone”, ossia diritto ad essere lasciato solo. 1 L’idea di privacy, che originariamente si lega a quella di proprietà ed ai mezzi di tutela di tale diritto, assumendo una connotazione prettamente individualistica, già presenta, in embrione, la consistenza dei diritti della personalità, dove il momento dell’essere prevale su quello dell’avere: esiste cioè una sfera di “solitudine”, privata, dell’individuo che appartiene soltanto a lui e di cui può disporre senza dover subire interferenze esterne. 2 La dottrina osserva come la privacy non nasce come diritto naturale dell’individuo, ma come privilegio della classe borghese all’atto della sua separazione dalle altre classi. La privacy si identifica con quell’ anelito di intimità e di isolamento che all’epoca della società feudale (basata soprattutto sull’interazione degli individui, tale da ripercuotersi sull’organizzazione della vita quotidiana) era un privilegio di pochissimi eletti e di cui la 1 Già prima di Warren e Brandeis, Koler, nel suo Das Autorrecht, scriveva di “Diritto individuale al segreto della vita privata” teorizzando un vero e proprio “Right to Privacy”: cfr. BESSONE, Danno ingiusto e norme di création pretorienne: l’esperienza francese del diritto all’intimità della vita privata, in I nuovi saggi di diritto civile, 1980, pag. 169 2 PATRONO, op cit., pag. 553

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Domenico Ferraro Contatta »

Composta da 162 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.