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Influssi giurisprudenziali sull'evoluzione del diritto penale

Il presente lavoro si preoccupa di percorrere “le strade della fantasia e della immaginazione”, come suggestivamente ricorda il Prof. Gaetano Contento in un saggio sul diritto giurisprudenziale.
Perché di immaginazione e fantasia propriamente si tratta allorquando si cerca di ricostruire le prospettive di un fenomeno aperto a variegati contributi ed esiti. Perché il discorso non si ferma al diritto penale sostanziale, ma investe il delicato problema della produzione e ricerca del diritto, del rapporto tra giurisprudenza, dottrina e potere politico, della vigenza ed efficacia del principio di legalità, della funzione orientativa del diritto penale, della complessa organizzazione della giurisdizione.
Con questo lavoro abbiamo voluto scoprire le radici profonde del fenomeno, che risalgono al diritto penale per risalire sin al diritto comune e alle grandi rivoluzioni europee. Abbiamo indagato le tecniche di conoscenza ed interpretazione del diritto consentite negli interstizi lasciati vuoti dal principio di legalità. Quindi siamo giunti al cuore del fenomeno: il diritto penale giurisprudenziale, una formula assai contestata e pericolosa.
Al termine della nostra indagine, una conclusione ci è sembrata evidente, questa: è diritto quello contenuto nelle forme di una legge come diritto è il contenuto di una sentenza, anzi è la restaurazione del diritto nei rapporti tra le parti.
Concludendo, avvertiamo il nostro lettore che il presente lavoro nasce dalle difficoltà di chi, studente universitario, si è trovato, per la prima volta, innanzi alla complessa e monumentale mole del diritto scritto, quello dei repertori giurisprudenziali e dei massimari, quello delle riviste e delle monografie: non ce ne voglia dunque per le imperfezioni di codesto scritto, grazie.

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1 CAPITOLO 1 LE RADICI: VITALITA’ DEL DIRITTO GIURISPRUDENZIALE NELL’ESPERIENZA ROMANA E NEL DIRITTO COMUNE. 1.1 PREMESSA L’introduzione allo studio di quel fenomeno che comunemente denominiamo diritto giurisprudenziale ( ma che, come ogni definizione, corre il pericolo di tralasciare importanti sfumature, quali il rapporto tra i diversi formanti del diritto, ovvero l’esatta interpretazione della funzione giudiziaria ), non può prescindere da una incidentale ricostruzione storica; per due ordini di motivi: il primo riguarda il delicato ambito della libertà individuale su cui incide tutto il diritto penale, per cui il riconoscimento di una attività latu sensu creativa dell’interprete ha incontrato per ovvi motivi la resistenza, sin dai tempi più remoti, degli studiosi; il secondo motivo è la volontà di ripercorrere, dal passato più prossimo sino all’era delle codificazioni, la trama di rapporti su cui oggi si innestano il principio di legalità e la creazione giurisprudenziale, e sulla base di essa esplorare future prospettive.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Marco Carnabuci Contatta »

Composta da 113 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.