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Alle origini dell'Euroscetticismo - Opinione pubblica, partiti politici e il ruolo dei mass media

Informazioni tesi

  Autore: Maria Letizia Fiammenghi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2019-20
  Università: Università degli Studi di Parma
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Emanuele Castelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 120

L'opinione pubblica è un elemento che viene preso sempre più in considerazione nelle analisi e nei dibattiti relativi al progetto di integrazione europea. Prima di capire come l'atteggiamento dell'opinione pubblica verso l'Europa abbia subìto mutazioni nel tempo, è necessario conoscere il percorso che ha portato alla nascita dell'Unione Europea, evidenziando come si è passati da un progetto iniziale di tipo meramente economico alla creazione di una vera e propria unione economica e politica. La chiave di lettura per comprendere la diffusione dell'Euroscetticismo, infatti, è insita nel momento in cui, con il Trattato di Maastricht del 1992, sono stati fissati i pilastri dell'Unione Europea. L'aumento delle competenze attribuite all'Unione e l'obiettivo della creazione di un Unione economica monetaria, con la fissazione dei cosiddetti parametri di convergenza, hanno portato parte dell'opinione pubblica a compiere un passo indietro nel sostegno all'integrazione comunitaria, passando da quello che è stato definito un “permissive consensus” ad un “constraining dissensus”. Mentre fino al Trattato di Maastricht l'opinione pubblica era fondamentalmente favorevole al processo di integrazione europea, dagli anni '90 si assiste all'aumento dell'opposizione pubblica e allo sviluppo e consolidamento dell'Euroscetticismo. Questo fenomeno, che è stato definito dagli studiosi in modi diversi, può essere analizzato da diversi punti di vista. In questa tesi, basandomi sulle ricerche effettuate da alcuni politologi, cercherò di capire in cosa consiste il fenomeno dell'Euroscetticismo, come viene definito e categorizzato dai vari autori e i tentativi di misurazione effettuati. Mi concentrerò dunque sull'analisi di due tipologie di euroscetticismo: quello popolare, che riguarda l'opinione pubblica dei cittadini, e quello partitico, diffuso invece tra i partiti politici. Verranno poi individuati, in base all'oggetto, due livelli di opposizione: quella nei confronti dell'attuale regime politico dell'UE e quella verso il continuo processo d'integrazione europea. Nel lavoro verrà poi spiegata la distinzione tra il tipo di sostegno diffuso e quello specifico adottata da vari studiosi come Kopecký e Mudde. In riferimento al sostegno pubblico, è importante spiegare i tre approcci principali utilizzati: l'approccio utilitario, quello identitario e, infine, l'approccio cue-taking & benchmarking. Le analisi multidimensionali dei vari autori mostrano caratteristiche e sfumature diverse dell'euroscetticismo e, talvolta, giungono a conclusioni contrastanti. Anche per quanto riguarda le cause che hanno portato al declino del sostegno dell'opinione pubblica, esse sono molto varie e sono state percepite in modo differente dagli autori. Riguardo l'euroscetticismo partitico, i diversi studiosi hanno individuato diverse categorie; tra queste, di grande importanza è la distinzione tra euroscetticismo “hard” e “soft” di Taggart e Szczerbiak. Diverse sono anche le cause che hanno portato nel tempo all'aumento dei cosiddetti “challenger parties” in Europa e alla presa di posizione sempre più euroscettica anche da parte dei partiti mainstream. Nella tesi prenderò anche in considerazione come l'euroscetticismo si sia anche diffuso e sia stato a sua volta alimentato nell'ambiente dei mezzi di comunicazione di massa con particolare riferimento al cosiddetto “effetto Murdoch” e al ruolo delle fake news. Il ruolo dei mass media, infatti, è di fondamentale importanza per completare la spiegazione del circolo vizioso che ha portato alla propagazione dell'Euroscetticismo; nella tesi verranno esaminati i tre attori politici – popolazione, partiti e media – e verranno illustrati i legami che ci sono tra essi e che conducono alla diffusione di ideali antieuropei. Per concludere, grazie all'analisi dei dati forniti da Eurobarometro 91 del Giugno 2019, sarà possibile rilevare le percezioni dei cittadini europei relativamente all'UE e alle sue istituzioni e le loro prospettive per il futuro politico ed economico all'interno dell'Unione.

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  Autore: Maria Letizia Fiammenghi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2019-20
  Università: Università degli Studi di Parma
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  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 120

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5 Abstract L’opinione pubblica è un elemento che viene preso sempre più in considerazione nelle analisi e nei dibattiti relativi al progetto di integrazione europea. Prima di capire come l’atteggiamento dell’opinione pubblica verso l’Europa abbia subìto mutazioni nel tempo, è necessario conoscere il percorso che ha portato alla nascita dell’Unione Europea, evidenziando come si è passati da un progetto iniziale di tipo meramente economico alla creazione di una vera e propria unione economica e politica. La chiave di lettura per comprendere la diffusione dell’Euroscetticismo, infatti, è insita nel momento in cui, con il Trattato di Maastricht del 1992, sono stati fissati i pilastri dell’Unione Europea. L’aumento delle competenze attribuite all’Unione e l’obiettivo della creazione di un Unione economica monetaria, con la fissazione dei cosiddetti parametri di convergenza, hanno portato parte dell’opinione pubblica a compiere un passo indietro nel sostegno all’integrazione comunitaria, passando da quello che è stato definito un “permissive consensus” ad un “constraining dissensus”. Mentre fino al Trattato di Maastricht l’opinione pubblica era fondamentalmente favorevole al processo di integrazione europea, dagli anni ’90 si assiste all’aumento dell’opposizione pubblica e allo sviluppo e consolidamento dell’Euroscetticismo. Questo fenomeno, che è stato definito dagli studiosi in modi diversi, può essere analizzato da diversi punti di vista. In questa tesi, basandomi sulle ricerche effettuate da alcuni politologi, cercherò di capire in cosa consiste il fenomeno dell’Euroscetticismo, come viene definito e categorizzato dai vari autori e i tentativi di misurazione effettuati. Mi concentrerò dunque sull’analisi di due tipologie di euroscetticismo: quello popolare, che riguarda l’opinione pubblica dei cittadini, e quello partitico, diffuso invece tra i partiti politici. Verranno poi individuati, in base all’oggetto, due livelli di opposizione: quella nei confronti dell’attuale regime politico dell’UE e quella verso il continuo processo d’integrazione europea. Nel lavoro verrà poi spiegata la distinzione tra il tipo di sostegno diffuso e quello specifico adottata da vari studiosi come Kopecký e Mudde. In riferimento al sostegno pubblico, è importante spiegare i tre approcci principali utilizzati: l’approccio utilitario, quello identitario e, infine, l’approccio cue-taking & benchmarking. Le analisi multidimensionali dei vari autori mostrano caratteristiche e sfumature diverse dell’euroscetticismo e, talvolta, giungono a conclusioni contrastanti. Anche per quanto riguarda le cause che hanno portato al declino del sostegno dell’opinione pubblica, esse sono molto varie e sono state percepite in modo differente dagli autori. Riguardo l’euroscetticismo partitico, i diversi studiosi hanno

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