4
Introduzione
Il ruolo di Internet nello scambio di idee e di incontro di diverse figure professionali ha
assunto negli ultimi anni una posizione sempre più di rilievo nella nascita di nuove idee
imprenditoriali, e quindi di vere e proprie imprese, trasversali ad ogni settore
dell’economia.
Sono le cosiddette imprese in startup o più semplicemente startup. Tale termine indica
la fase di sviluppo iniziale di una nuova realtà imprenditoriale, cioè l’arco di tempo in
cui l’intera organizzazione si mette in opera per trasformare l’idea in un processo in
grado di generare profitti e utili.
Il termine startup deve essere però distinto dalle aziende spin-off, cioè tutte quelle realtà
che nascono da una profonda ricerca universitaria e accademica che permettono la
nascita di imprese altamente tecnologiche.
Storicamente le startup venivano associate a tutte le nuove imprese nate nell’ambito del
settore internet e dell’informazione, anche se questa accezione è stata poi
successivamente mitigata, nonostante il web rappresenti ancora oggi il luogo più rapido
in cui possono nascere nuove idee e per mezzo del quale possono trasformarsi in breve
tempo in una vera realtà imprenditoriale, grazie alla ridotta necessità di beni strumentali.
L’idea di una tesi sul tema delle startup nasce da un’esperienza concreta in questo
mondo, che mi ha visto collaborare alla definizione e alla messa in pratica di un’idea
nell’ambito di un team di cinque persone in Repubblica Ceca.
È stata in primo luogo l’osservazione e l’analisi di un bisogno reale e avvertito dal
mercato a consentire la nascita di un’idea, seguita poi da uno studio di fattibilità del
progetto sia dal punto di vista operativo, sia dal punto di vista finanziario. La necessità
di porre un limite e dare una soluzione concreta alla piaga delle truffe nella
compravendita di automobili online è stata la motivazione alla base della creazione di
questa idea imprenditoriale. Un bisogno avvertito in prima persona dal fondatore ed
investitore unico di questa nuova impresa ed un bisogno reale analizzato e segnalato
anche da report del ECC-net, il Centro Europeo dei Consumatori.
5
Le startup sono giovani realtà imprenditoriali che hanno intrinsecamente un rischio
elevato di fallimento rispetto ad attività di impresa consolidate da tempo sul mercato;
questa loro caratteristica ha però anche il suo punto di forza, che determina in alcuni
casi il loro successo determinato da una forte crescita in un breve lasso di tempo. Tali
imprese, essendo nella fase iniziale, impiegano una limitata quantità di risorse umane e
finanziarie; nel caso di startup nate nel settore internet, le risorse strumentali impiegate
sono ancora più limitate ed è l’apporto umano in termini di conoscenze e tempo speso
alla realizzazione dell’idea a rappresentare il maggiore investimento iniziale.
Ciò che determina il successo di una startup è la fase preliminare di analisi di un
bisogno. È determinante l’individuazione di una necessità di mercato oppure della
ideazione di un servizio ad hoc che possa soddisfare un bisogno celato, ma ritenuto
necessario da parte dei consumatori. Altro requisito fondamentale di una startup è
l’inserimento nell’organico di figure professionali competenti, che dedichino tempo e
risorse intellettuali alla sviluppo dell’idea e della sua nascita.
Questo aspetto è particolarmente cruciale in una startup, in quanto l’ottimizzazione dei
tempi per l’analisi del mercato e per il lancio di una idea riduce al minimo il rischio di
improvvisazione, che rappresenta l’aspetto più deleterio di una giovane iniziativa
imprenditoriale.
La valutazione dell’idea imprenditoriale, la sua attuabilità e fattibilità sono studiati da
parte dell’imprenditore nell’ambito del piano di impresa, ovvero il business plan.
All’interno del business plan, l’imprenditore determina i tempi di attuazione, i costi e i
passi che si rendono necessari per trasformare l’idea in un qualcosa di operativo.
Solo dopo questa fase preliminare di analisi, la startup è pronta a compiere i successivi
passaggi che la porteranno ad entrare nel mercato e a misurarsi con la realtà.
Le idee e le intuizioni sviluppate in alcuni casi si trasformano in breve tempo in grandi
imprese, ma a seconda del progetto che si sta delineando, possono essere necessari
finanziamenti più o meno ingenti.
I finanziamenti alle startup possono derivare sia dal settore pubblico, sia da quello
privato privato. Con l’avvento di Internet sono nati anche metodi innovativi per il
finanziamento di idee imprenditoriali come le startup, una su tutti il crowdfunding, che
rappresenta un finanziamento collettivo, i cui introiti vengono raccolti utilizzando delle
6
piattaforme online. In particolare si tratta di una serie di micro-finanziamenti che
alimentano progetti di ogni genere, dall’imprenditoria alla ricerca scientifica, e che
permettono quindi di superare l’idea base di investimento finanziario.
Il Framerwork for European Crowdfunding ritiene che l'ascesa del crowdfunding negli
ultimi dieci anni derivi dal proliferare e dall'affermarsi di applicazioni web e di servizi
mobile, condizioni che consentono a imprenditori, imprese e creativi di ogni genere di
poter dialogare con il vasto numero di contatti in rete per ottenere idee, raccogliere soldi
e sollecitare input sul prodotto o servizio che hanno intenzione di proporre.
I piani di impresa relativi alle startup vengono esposti all’interno di apposite piattaforme
online e i potenziali investitori hanno la possibilità di effettuare finanziamenti e
donazioni a supporto del progetto. Tra le principali piattaforme di crowdfunding
ricordiamo Indiegogo e Kickstarter.
Il crowdfunding non rappresenta però l’unica fonte di finanziamento di una startup, ma
per molti progetti imprenditoriali rappresenta la rampa di lancio. Spesso non è infatti
facile per i giovani imprenditori avere le giuste conoscenze relazioni per accedere a
finanziamenti da parte di enti pubblici o soggetti privati che siano disposti a
scommettere cifre più o meno ingenti sulla loro idea di business. Il crowdfunding
rappresenta per molti l’unica possibilità per vedere sorgere e decollare la propria
impresa.
Istituzioni sovranazionali, nazionali e regionali mettono a disposizione una serie di
finanziamenti pubblici a cui le startup possono accedere mediante la partecipazione a
dei bandi di concorso.
Sempre dal punto di vista del settore pubblico, a livello comunitario e nazionale
vengono creati dei parchi scientifici e business innovation center (BIC) che mettono a
disposizione strutture e strumentazioni necessarie agli imprenditori per lo sviluppo delle
propria idea di business.
Dal punto di vista del settore privato, oltre alla già citata opportunità del crowdfunding,
possiamo individuare altri tre diversi tipi di possibile finanziamento, come il business
angel, venture capital e merchant bank.
7
Il primo rappresenta una figura che dispone dei necessari mezzi finanziari e delle
necessarie competenze tecniche e gestionali che lo portano ad investire in future giovani
imprese, quali le startup.
I finanziamenti derivanti dal venture capital vengono invece scambiati con l’emissione
di una serie di titoli convertibili in azioni, che garantiscono quindi all’investitore la
partecipazione ad eventuali utili futuri generati dalla startup.
Infine, i capitali necessari allo sviluppo di una startup possono derivare anche
dall’investimento di banche di affari, ovvero le merchant bank, che finanziano l’idea
imprenditoriale in cambio di una partecipazione azionaria e di prestito.
La recente e profonda crisi economica ed occupazionale ha determinato la nascita di
nuove e numerose idee imprenditoriali e startup. L’innovazione che esse portano, la loro
dinamicità e flessibilità rappresentano per il momento l’unico motore di crescita e di
creazione di nuova occupazione.
Molte figure professionali nate nell’ambito del web, non ancora valorizzate ed
impiegate nelle tradizionali imprese, riescono a sviluppare le proprie potenzialità ed
idee solo ed esclusivamente nell’ambito di startup nate nell’ambito di Internet e
consentono di creare nuovi servizi e realtà che creano nuova occupazione.
Capitolo 1. Analisi del bisogno
La personale partecipazione ad una startup, da cui l’idea per la stesura di questa tesi,
parte dall’individuazione di un bisogno molto sentito dai consumatori all’interno del
settore della compravendita di automobili online.
Da questa necessità nasce l’idea di sviluppare un servizio online che metta in relazione
concessionari auto, venditori privati, rivenditori e acquirenti, che renda nulla la
possibilità di truffa durante il processo di compravendita di automobili online.
L’intuizione nasce da una personale esperienza di truffa nel settore del commercio di
automobili che l’ideatore e investitore unico del progetto chiamato Kudex, Andrea
Ronco, ha vissuto durante la sua carriera imprenditoriale.