Skip to content

Centralità metropolitane. Nuove categorie di interpretazione della conurbazione Pescara-Chieti

Informazioni tesi

  Autore: Michela Altobelli
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara
  Facoltà: Architettura
  Corso: Architettura
  Relatore: Roberto Mascarucci
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 87

Obiettivo della tesi è stato quello di introdurre delle nuove categorie di interpretazione del fenomeno metropolitano (case study la conurbazione Pescara-Chieti) la ricerca intende applicare ad altre realtà metropolitane simili a quella oggetto di studio, al fine di creare un Atlante delle 30 conurbazioni metropolitane italiane di media dimensione. La tesi introduce quattro nuovi parametri di interpretazione delle realtà metropolitane (Area – Città – Dotazione – Centralità) che per la prima volta non coincidono in maniera concentrica tra di loro, ma sono a geometria variabile.

Informazioni tesi

  Autore: Michela Altobelli
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara
  Facoltà: Architettura
  Corso: Architettura
  Relatore: Roberto Mascarucci
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 87

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
rispondo a quei parametri, come, ad esempio, il ruolo metropolitano di un aggregato urbano per le sue dimensioni Mistri nel suo testo stila una possi- bile lista di criteri secondo i quali è opportuno classi- ficare le realtà metropolitane di fatto e riguardano: - la popolazione, e dell’area centrale e poi del conglomerato urbano, almeno 50.000 ab.; - il numero di posti di lavoro, almeno 150.000 posti di lavoro nell’area metropolitana; - le relazioni, non solo di pendolarità, ma la varie relazioni che si instaurano nell’area metropolitana tra le diverse parti del’area metropolitana, la densità di queste relazioni; - le funzioni, perchè le città sono gerarchicamente ordinate per funzioni, allora..non so una capitale svolge funzioni politiche, economiche e così via, poi ci sono funzioni di tipo internazionale, funzioni di tipo culturale, ecc. Un ulteriore problema sottoposto all’analisi dei lettori riguarda la fallimentare riforma delle province, secondo cui le province entro le quali stanno le cosiddette città metropolitane diventano (diretta- mente) città metropolitane. Allora qui viene fuori la seconda parte della questione, cioè la densità delle relazioni tra le municipalità, tra le popolazioni delle municipalità che compongono le città metropolita- ne, che chiaramente sono elevate nell’area centrale ma sono minime se rapportate all’area provinciale. La posizione di Mistri è, in conclusione, che una città metropolitana per funzionare, deve vivere su un forte spirito identitario della popolazione, vale a dire se un’opera pubblica viene fatta in uno dei comuni della cintura, gli abitanti della città non si devono sentire sminuiti, perchè c’è una tale compe- netrazione che in fondo un comune della cintura è come un quartiere della città. “Le città tendono ad essere luoghi di accumula- zione di funzioni economiche, sociali e culturali; tendono ad esserlo sempre più man mano che nella attuale epoca il peso demografico delle città, rispetto ai luoghi non urbanizzati, tende a crescere. [...] Mi riferisco anche alle più normali metropoli e ancor più alle normali grandi città, con le loro corone di comuni minori; ancora mi riferisco alle reti formate da nodi urbani che, assieme alle loro cinture, possono dar luogo ad aree metropolitane di diversa grandezza e di diversa strutturazione qualitativa, ma tutte carat- terizzate dal fatto di essere luoghi di aggregazio- ne e di gravitazione di persone, attività e funzio- ni.” (Maurizio Mistri, La città metropolitana una confusa riforma italiana, 2013 Edizioni La Gru.) Partire dall’analisi del testo di Mistri è stato un passaggio fondamentale per cercare di capire entro quali ambiti convergesse il concetto di “area metro- politana”. La tesi che sostiene l’autore è che la città metropolitana, così com’è stata partorita nel nostro Paese in realtà non risponde ad esigenze del territo- rio ma risponde ad un certo afflato politico. Il proble- ma alla base che è stato riscontrato riguarda la mancanza di criteri attraverso i quali una città si potesse dire “metropolitana”. Agganciandosi alla letteratura, esistono varie posizioni che considerano città metropolitana il centro, un’area, una città centrale con i comuni contermini, ma, in assenza di criteri universali, in Italia ci si è ritrovati di fronte ad una individuazione di città metropolitane, alcune delle quali lo sono, altre che non lo sono, secondo le esclusive teorie degli economisti e dei geografi urbani. Questi studi tendono a individuare e a defini- re i criteri e a vedere se determinate realtà urbane INTRODUZIONE 6 IL CONCETTO DI ”AREA METROPOLITANA”

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l’utente che consulta la tesi volesse citarne alcune parti, dovrà inserire correttamente la fonte, come si cita un qualsiasi altro testo di riferimento bibliografico.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

progetto
planning
città
area
area metropolitana
layer
centralità
città metropolitana
conurbazione
dotazioni

Tesi correlate


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi