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Definire il costrutto di clima-classe: analisi di fattori individuali e relazionali

Il Pet Phenomenon

Come precedentemente accennato, i favoritismi del docente sono un altro elemento determinante del clima-classe, di cui si è occupato con notevole costanza Babad. Egli, nel corso degli anni, si è interessato a questo fenomeno (“pet phenomenon” ) e alla sua influenza sul clima-classe, analizzando, in particolare, la relazione esistente tra i 3 seguenti costrutti socio-psicologici: la preferenza dell’insegnante per uno studente, la percezione da parte degli alunni di questo atteggiamento, l’umore e la soddisfazione dei ragazzi.
Nel 1983, Babad ha distinto, rispetto alle differenze di comportamento degli insegnanti, anche 3 pattern sistematici:
a) gli insegnanti distribuiscono i loro feedback in maniera abbastanza equilibrata
b) gli insegnanti offrono maggiore supporto ai ragazzi che trovano più difficoltà
c) gli insegnanti offrono un clima emotivo più confortevole e positivo agli studenti più abili.
Il primo e il secondo pattern sono considerati ideologicamente legittimi e desiderabili, mentre il terzo risulta non essere né desiderabile né giustificabile: gli insegnanti, infatti, tendono a negare l’adozione di questo tipo di approccio anche quando esso è confermato sia dai dati osservazionali, sia dalle percezioni degli studenti. Questa concettualizzazione indica, così, che alcuni aspetti del “favoritismo” (es.: maggiore supporto all’apprendimento per i ragazzi più svantaggiati) possono essere desiderabili, e che bisogna operare una distinzione nel valutarli. Riguardo alla controllabilità e non desiderabilità di questo tipo di comportamenti, è stato accertato che gli insegnanti possono controllare certi aspetti (es.: equità nella restituzione di feedbacks) ma non altri, come i sentimenti positivi che nutrono per i loro studenti favoriti e gli effetti che ciò comporta (Babad, Barnieri, e Rosenthal, 1987, 1989a, 1989b, 1991; Babad & Taylor, 1992). In un successivo studio, ancora Babad (1990) ha dimostrato come gli insegnanti forniscano un maggiore supporto all’apprendimento e meno pressioni ai ragazzi meno abili rispetto ai più competenti, ma come invece siano più calorosi e supportivi dal punto di vista emozionale con i secondi. Dal presente studio è emerso inoltre che il pet phenomenon interessa l’80% delle classi analizzate (aspetto rivisto in studi successivi che hanno dimostrato come tale fenomeno fosse assente nel 51% dei casi) e che il favorito è solitamente uno studente di sesso femminile, scolasticamente competente e con buone abilità sociali. I docenti che mostrano una maggiore tendenza alla predilezione di uno studente adottano di solito uno stile più autoritario.
Nell’articolo “Teacher’s pet phenomenon, students’ perceptions of teachers’ differences” (1995), Babad opera un’estensione e una replicazione dei precedenti studi sul Teacher’s pet phenomenon.
Due le questioni che hanno guidato questo studio:
1. la tendenza dell’insegnante ad avere un legame privilegiato e consensualmente riconosciuto con uno studente, correla con le differenze di trattamento tra high achievers e low achievers percepite dai ragazzi?
2. l’occorrenza di questo fenomeno in classe riflette un aspetto di tratto del docente, predittivo pertanto del suo potenziale comportamento nelle classi future, oppure è funzione di una particolare circostanza?
Rispetto al primo punto, i risultati sono in accordo con le ricerche precedenti di cui sopra, mentre, rispetto al secondo punto, in seguito ad un’analisi compiuta su un campione di 24 docenti, è stata rigettata l’ipotesi di tratto a favore di quella di stato: il pet phenomenon sarebbe quindi legato alla situazione, non rimanendo costante nel tempo.
Inoltre, questa ricerca ha verificato, rispetto al clima-classe, che, quando il favorito è uno studente che incontra difficoltà nello studio, i suoi compagni sviluppano un buon livello di soddisfazione e hanno una percezione positiva dell’insegnante, cosa che non avviene quando il favorito è uno studente abile (anzi questa situazione risulta essere molto irritante per la maggior parte dei ragazzi). E ancora, nelle classi in cui il favorito non è un soggetto popolare, gli studenti presentano un umore negativo; il contrario avviene se il favorito è un compagno più popolare.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Definire il costrutto di clima-classe: analisi di fattori individuali e relazionali

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Informazioni tesi

  Autore: Emanuela Vecchione
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Pavia
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Maria Assunta Zanetti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 133

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