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Il federalismo fiscale e la corruzione

Modelli che spiegano l’esistenza della corruzione

È opportuno cercare di capire il perché la corruzione continui ad esistere e come possa essere sconfitta. Esistono dei modelli che hanno raggruppato le idee in proposito. Se il governo è guidato da un dittatore benevolente, il modello più importante che è possibile analizzare è quello denominato ‘modello principale - agente’: il dittatore benevolente (il principale) mira a motivare i funzionari statali (gli agenti), in modo che agiscano con integrità nell’utilizzo delle risorse pubbliche.

Sono diversi gli autori che hanno elaborato dei sottomodelli sulla base di questo modello principale. Innanzitutto possiamo ricordare il modello chiamato ‘crimine e punizione’, elaborato da Gary Becker (1968). Gli impiegati pubblici, interessati a se stessi (quindi non benevolenti), accettano tangenti fintanto che i potenziali guadagni derivanti dalla corruzione superano i potenziali costi, dovuti alla scoperta del crimine e alla punizione. Per ridurre la corruzione è possibile diminuire il numero di transazioni discrezionali degli impiegati pubblici, ridurre il guadagno derivante da ogni transazione, aumentare la probabilità di essere scoperti oppure aumentare le sanzioni.

Un’altra variante del modello principale-agente inserisce nell’analisi il ruolo del legislatore e dei funzionari statali: entrambi risultano essere non benevolenti. I funzionari statali stabiliscono o manipolano le politiche esistenti in maniera tale da favorire particolari gruppi di interesse in cambio di pagamenti a parte, mentre i legislatori valutano i loro guadagni derivanti dalla corruzione.

Ipotizzando che i funzionari siano non benevolenti, esistono due diverse forme di corruzione a seconda che ci si trovi in un sistema decentralizzato o in un sistema unitario:
· In un sistema federale dove i poteri possono essere condivisi tra i diversi livelli di governo esiste la corruzione cosiddetta top-down: essa prevede che gli alti funzionari corrotti condividano una parte dei loro guadagni con i livelli più bassi;
· Negli stati unitari, centralizzati o nei regimi dittatoriali al contrario prevale la corruzione bottom-up: i funzionari di basso livello condividono le loro tangenti con i funzionari di livello superiore per evitare che vengano scoperti e puniti.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Il federalismo fiscale e la corruzione

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Informazioni tesi

  Autore: Micaela Cattaneo
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Michele Santoni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 59

FAQ

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Parole chiave

corruzione
federalismo fiscale
oates
teorema sul decentramento fiscale
indice di percezione della corruzione
corruption perception index

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