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Potenzialità e limiti delle metodologie di valutazione dei rischi stress lavoro-correlato: analisi di un caso

Le fonti di stress lavoro-correlato

Le fonti di stress all'interno di un'organizzazione possono essere molteplici e far riferimento a diversi fattori.
L'Istituto superiore della sanità, all'interno di un proprio rapporto, ha sottolineato i cambiamenti del mondo del lavoro, definendolo:

"demograficamente eterogeneo, fluido, socialmente intenso, vario, cognitivamente impegnativo, con forte richiesta di assunzione di responsabilità, disponibilità alla collaborazione e capacità di integrazione di conoscenze diverse" (Arcuri et al., 2012, 12)

Tutte queste caratteristiche presenti nel mondo del lavoro odierno, rappresentano cambiamenti significativi, che possono essere all'origine di stress lavoro-correlato.
Altri cambiamenti recenti ci vengono suggeriti dall'Osservatorio Europeo sui Rischi Lavorativi dell'Agenzia Europea (EU-OSHA). Tra di essi troviamo:

- nuove forme contrattuali flessibili;

- innalzamento età anagrafica della forza lavoro che impatta sulla capacità di adattamento;

- maggior pressione lavorativa per il raggiungimento dei risultati;

- maggior coinvolgimento emotivo del lavoratore;

- difficoltà nel far conciliare esigenze lavorative con esigenze personali.

Queste caratteristiche sono parte della metamorfosi dei giorni nostri, che vanno ad incrementare le possibili cause di stress riportate nei manuali di studio.
Tra quest'ultime troviamo le caratteristiche del lavoro, che includono fattori relativi all'ambiente quali: l'esposizione a forti rumori, temperature elevate, scarsa illuminazione. Altro aspetto significativo riguarda i ruoli organizzativi. Tra questi è utile ricordare i "Conflitti di ruolo" cioè richieste incompatibili all'interno dello stesso ruolo o ruoli differenti ricoperti dalla stessa persona, "Ambiguità di ruolo" cioè mancanza di specificità e prevedibilità del proprio lavoro, e "Sovraccarico lavorativo" che può essere quantitativo o qualitativo, generando rispettivamente insoddisfazione, ansia e depressione nel primo caso, e abbassamento autostima, soddisfazione e motivazione nel secondo (Argentero, Cortese e Piccardo 2008).
Tra le possibili fonti di stress bisogna considerare anche le relazioni interpersonali. Di particolare importanza in questo campo sono le modalità di esercizio del potere, in quanto se esercitato in maniera eccessivamente autoritaria, esso può provocare reazioni negative. Nel mondo del lavoro non è difficile incontrare dei superiori che, in quanto tali, si sentano in diritto di trattare i propri sottoposti senza il minimo rispetto, oppure che amino particolarmente dare sfoggio del proprio potere per semplice esibizionismo, sminuendo e talvolta offendendo i subordinati.
Altra possibile causa di stress è rappresentata dal livello di coinvolgimento dei dipendenti. In tal senso risulta molto importante il ruolo svolto dal diretto superiore, poiché se esso non consente ai lavoratori di partecipare attivamente alle decisioni relative la propria occupazione, si può dare origine a malessere generale, scarso coinvolgimento emotivo, insoddisfazione e frustrazione.
Aspetto molto importante dello stress lavoro-correlato, è che esso porta, come in tutte le relazioni causa-effetto, a delle conseguenze e quindi degli effetti. Diversamente da quanto si possa ipotizzare, gli effetti negativi dello stress si ripercuotono sia a carico dell'individuo che dell'organizzazione.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Potenzialità e limiti delle metodologie di valutazione dei rischi stress lavoro-correlato: analisi di un caso

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Informazioni tesi

  Autore: Stefano Bellani
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Organizzazione e Risorse Umane
  Relatore: Silvia Gilardi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 64

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Parole chiave

lavoro
stress
81/08
valutazione rischi
metodologie di valutazione
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conflittualità
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