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La fotogrammetria in Italia tra ‘800 e ‘900: il fondo Paganini dell’Istituto Geografico Militare di Firenze

L'Archivio fotografico dell'Istituto Geografico Militare

L'IGM oltre a realizzare e gestire la cartografia nazionale, è anche una conservatoria di preziosi archivi fra i quali quello fotografico. Questo archivio che afferisce alla 3^ Direzione, Servizio Documentazione Geografica, dipende dal "capo servizio" colonnello Enzo Santoro e conserva negativi, duplicati e copie delle fotografie terrestri ed aeree relative al territorio sia nazionale che estero, realizzate dal 1876 in poi; gestisce inoltre i grafici dei voli necessari ad individuare la direzione delle "strisciate" e la copertura del territorio relativa ad ogni fotogramma.
Mentre in precedenza il materiale fotografico veniva considerato tutto alla stessa stregua, si deve alla sensibilità del colonnello Santoro se recentemente è stato creato un "settore storico" il quale differisce in maniera sostanziale da quello "corrente": raccogliendo materiale fotografico di tipo storico che in passato è stato assegnato ad altri archivi dell'Igm provvede al suo riordino, organizzazione, catalogazione e conservazione. La linea di demarcazione che divide il materiale fotografico storico da quello corrente, non è tracciata solo in base a considerazioni di tipo temporale ma anche tipologico: ad esempio fotografie "terrestri" sia di documentazione del territorio che di soggetti vari in qualsiasi data siano state eseguite sono pertinenti alla sezione storica. Tuttavia le riprese aeree che per tipologia andrebbero alla sezione corrente, se realizzate in territori esteri sono affidate alla sezione storica; viceversa le fotografie aeree eseguite fra il 1922 e il 1954 che dovrebbero essere affidate al settore storico sia per la datazione che per la tipologia del materiale trattandosi di lastre su vetro, sono invece di pertinenza della sezione corrente.
Altra eccezione è costituita da quel materiale che negli anni per cause oggi difficili da definire, non è stato mantenuto in ordine da un punto di vista archivistico tanto da richiedere l'intervento di un settore "storico", funzionale alle necessità di riordino. Non dobbiamo essere troppo severi nel giudicare un simile stato di cose e considerare che ogni archivio risente nella propria sistemazione dell'eredità di precedenti valutazioni che nel momento in cui sono state assunte seguivano una loro logica.

Questo brano è tratto dalla tesi:

La fotogrammetria in Italia tra ‘800 e ‘900: il fondo Paganini dell’Istituto Geografico Militare di Firenze

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Informazioni tesi

  Autore: Stefano Caciolli
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lettere moderne
  Relatore: Maria Grazia Ciardi Duprè
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 601

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Parole chiave

fotografia
paesaggio
conservazione
fotogrammetria
campagne fotografiche
panorami
collezioni
esplorazioni
istituto geografico militare
pio paganini

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