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Reciprocità e interazioni umane in teoria dei giochi

La reciprocità cauta

Riproponendo quanto detto nei precedenti paragrafi, si può ribadire che il concetto di reciprocità ritrova la propria essenza in contesti di vita civile, nella famiglia, nella cooperazione, nei conflitti. Sino a questo punto abbiamo parlato di reciprocità al "singolare", risulta utile chiederci se sia corretto un approccio singolarista di tale "aspetto civile". A questo proposito Genovesi, che apporta un contributo notevole all’intero ambito dell’argomento in questione, afferma che: "la reciprocità è una realtà plurale, una e molte reciprocità".
Dalla letteratura utilizzata per l’elaborazione del presente lavoro, emerge una classificazione tripartita della reciprocità, considerando sostanzialmente come valore di demarcazione concetti fondanti come: la genuinità e la generosità degli atti compiuti. Approfondendo tali tematiche, si è ritenuto necessario considerare e studiare in maniera approfondita le due forme estreme, quasi antitetiche: le c.d. "reciprocità cauta" e "reciprocità incondizionata" utilizzando la forma intermedia della "reciprocità philià" come "elemento di connessione", come un "ponte" necessario per approcciare da una visione all’altra. Infatti, utilizzando tale logica, è possibile notare come siano distanti le due entità agli estremi del grafico: naturalmente, la "distanza fisica" trova giustificazione in una "distanza concettuale" e comportamenti come "contratto" e "dono" potrebbero essere idonee e chiare "rappresentazioni sociali" di tali concetti.
Le forme di reciprocità succitate, nel corso del lavoro verranno esaminate non solo singolarmente ma anche in maniera combinata tra loro, non solo con un approccio teorico ma anche con le possibili applicazioni relative all’ambito della teoria dei giochi.
Dopo aver espletato i dovuti chiarimenti, non resta altro che passare alla disamina delle tre forme di reciprocità, iniziando dalla prima: la reciprocità cauta.
In questa prima forma, che nella vita civile può essere rappresentata dal contratto, ai soggetto è richiesto di mettere a rischio molto poco o quasi nulla del proprio interesse, avendo certezza e garanzia di reciprocità.
Compiendo una piccola digressione, possiamo ricordare come il gioco più famoso in economia, il dilemma del prigioniero mostri che anche nei casi in cui la cooperazione sia la scelta ottimale, secondo il principio di razionalità di stampo economico, l’interazione porti comunque alla non-cooperazione. [...]

Questo brano è tratto dalla tesi:

Reciprocità e interazioni umane in teoria dei giochi

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Informazioni tesi

  Autore: Andrea Nigri
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Foggia
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Luca Grilli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 44

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