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I Simpson tra mass media, cultura pop e critica sociale

I Simpson: fenomeno pop, culturale e di massa e genere ibrido

I Simpson rappresentano un punto di svolta nell’immaginario tradizionale del cartoon e della serie animata, cambiandone e stravolgendone il concetto di base. Gli elementi chiave del loro successo planetario sono molteplici. Per individuarne le cause bisogna partire da un presupposto fondamentale: i Simpson rientrano in uno specifico contesto politico, sociale e culturale, soprattutto per quel che riguarda la trasformazione che si stava verificando nel campo del cinema d’animazione a partire dagli anni ’60 fino ai giorni nostri. La televisione assume un ruolo preponderante e con la sua entrata in scena anche il concetto di “cartone animato” cambia radicalmente, adattandosi alle esigenze del nuovo medium e del pubblico, che diventa assiduo consumatore di prodotti televisivi. La serialità è uno dei concetti chiavi che caratterizza i cartoni animati del periodo, ma anche tutte le altre produzioni con attori reali (telefilm e soprattutto sit-com).
Con l’invenzione e la conseguente diffusione della televisione nelle case della gente, la produzione del cartone animato non è più esclusivamente cinematografica. Con l’inizio della produzione televisiva il cartoon non si presenterà più nei formati usati fino a quel momento dal lungometraggio e dallo short, ma sarà rigidamente legato alla struttura seriale in episodi. Con questo nuovo formato è l’industria giapponese ad imporsi; le serie in questione si distinguono dall’animazione statunitense sostanzialmente per due caratteristiche principali: nascono sonori e soprattutto televisivi. Perciò con i cartoni giapponesi l’animazione non è più sinonimo di cinema, ma comincia ad essere concepita per la televisione e quindi strutturata seguendo le regole televisive. Dai giapponesi in poi il cartoon per la Tv diventa la normalità; un nuovo genere, quello della sit-com a cartoni animati, animated sit-com, nasce appositamente per rispondere alle esigenze di questo nuovo mezzo di comunicazione; ed è in questo genere di animazione esclusivamente televisiva e in questo contesto che trovano una prima e generica collocazione i Simpson, anche se ovviamente questo è solo un punto di partenza, nel quale questa serie si è inserita e dal quale si è sviluppata per prendere, successivamente, strade completamente diverse, tanto da renderla, appunto, un prodotto unico nel suo genere.
I Simpson sono differenti perché non si presentano come il solito cartone animato: anche se le apparenze possono ingannare, c’è molto di più dietro quelle figure buffe e dai contorni abbozzati. C’è un intero universo che viene esplorato e sviscerato in ogni suo aspetto, vengono trattate diverse tematiche importanti a livello sociale, culturale e politico. È questa complessità, e allo stesso tempo semplicità, ad aver affascinato il pubblico di mezzo mondo.

Questo brano è tratto dalla tesi:

I Simpson tra mass media, cultura pop e critica sociale

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Informazioni tesi

  Autore: Francesca Belladonna
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Lingue straniere per la comunicazione internazionale
  Corso: Mediazione Linguistica e Culturale
  Relatore: Giovanni Turchetta
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 142

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