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Decreti Legge: analisi delle principali sentenze della Corte Costituzionale

Due diversi tipi di sanatoria

Possiamo, quindi, distinguere tra due tipi di "sanatoria":

- una specificamente delineata dall'art.77 Cost. che è quella che possiamo chiamare di cristallizzazione, che vale soltanto a rendere giuridicamente legittimi gli effetti già prodotti nel passato dal decreto legge, mentre, una volta decaduto quest'ultimo, riprendono vigore le norme da questo sospese o derogate;

- una seconda che, invece, chiamiamo di riproduzione è, in buona sostanza, una conversione tardiva in legge, che consiste nel consolidamento nel passato e nella riproposizione per il futuro della disciplina recata dal decreto che, pertanto, diviene regola della materia.

Una legge retroattiva agisce su un versante normativo (effetto sul passato tramite la finzione di preesistenza della legge, che dà luogo ad un'abrogazione anticipata delle norme anteriori) e su uno materiale (effetti diversi da quelli che si sarebbero avuti in assenza di una simile legge, e che devono essere fatti valere dopo che la legge è entrata in vigore).

La legge di riproduzione può essere considerata retroattiva, in quanto si atteggia a conversione tardiva e solo per il passato delle disposizioni del decreto legge decaduto, perché emana nuovamente, ora per allora, disposizioni identiche o analoghe a quelle decadute: siamo quindi in presenza di una retroattività propria, che mira a riconnettere effetti giuridici a fattispecie già esaurite nel passato.

La legge di cristallizzazione, invece, costituisce una novazione del titolo giuridico degli effetti già verificati, di modo da dare nuovo e legittimo titolo a situazioni già prodotte, ma rimaste senza qualificazione a seguito della decadenza del decreto legge sul quale si fondavano (non è un intervento di riqualificazione, bensì di consolidamento). Inoltre, mentre le leggi retroattive producono necessariamente effetti e conseguenze nel presente e nel futuro, la legge di cristallizzazione si limita a consolidare i rapporti già verificatisi precedentemente sotto la vigenza del decreto legge.

Tale tipo di legge, quindi, non dovrebbe soggiacere ai limiti propri delle leggi retroattive. Più complesso, da questo punto di vista, il regime giuridico cui va incontro la legge di riproduzione: essa è assoggettata ai limiti propri della retroattività delle leggi? La soluzione forse più corretta milita per il no, in quanto la retroattività delle disposizioni riproduttive ripropone regole uguali a quelle già vigenti in forza del decreto legge poi decaduto. Quando il Parlamento dovrà utilizzare la riproduzione e quando la cristallizzazione? La prima andrebbe utilizzata nelle ipotesi di decadenza con introduzione sostantiva delle norme nell'ordinamento; la seconda nei casi di mera decadenza senza attività normativa successiva.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Decreti Legge: analisi delle principali sentenze della Corte Costituzionale

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Informazioni tesi

  Autore: Andrea Senesi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Siena
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Andrea Pisaneschi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 227

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Parole chiave

costituzionale
sentenze
vizi
conversione
sanatoria
decreti
omogeneità
reiterazione
emendabilità
22/2012

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