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Sardegna e CLIL tra globalizzazione e identità

CLIL: ultimo sviluppo dell’insegnamento linguistico veicolare

L’insegnamento veicolare viene adottato per conseguire differenti obiettivi di natura didattico-pedagogica. Esso infatti può essere utilizzato per:
- potenziare l’insegnamento-apprendimento delle lingue straniere e al tempo stesso far compiere agli alunni significative esperienze di uso, nonché azione e convivenza all’interno di contesti caratterizzati dalla lingua veicolante utilizzata;
- promuovere, sostenere o mantenere il bilinguismo o addirittura il multilinguismo anche in territori caratterizzati dalla compresenza di più idiomi, autoctoni o alloctoni, valorizzando la lingua veicolante;
- massimizzare l’intervento didattico, in quanto l’insegnamento veicolare permette di conseguire un doppio apprendimento, linguistico e disciplinare, in un colpo solo, realizzando potenzialmente un risparmio in termini di tempo e di investimento didattico;
- inserire l’apprendimento linguistico all’interno di un contesto comunicativo reale e non semplicemente simulato, aumentando l’esposizione, promovendo negli alunni l’abitudine ad effettuare processi cognitivi complessi e perciò sviluppando sia le thinking skills, sia le capacità di problem solving;
- sviluppare competenze linguistiche specifiche all’interno di un particolare contesto comunicativo;
- internazionalizzare l’offerta formativa scolastica adottando un approccio didattico che, attraverso la riscoperta della propria lingua autoctona e l’acquisizione della lingua straniera, favorisca un confronto multietnico sempre più consapevole e al passo coi tempi.
La ricerca scientifica ha però dimostrato che puntare sull’acquisizione spontanea della lingua obiettivo mediante il semplice contatto con essa non sempre si rivela del tutto efficace in termini di risultati scolastici, in quanto la lingua obiettivo non viene acquisita né automaticamente, né in modo direttamente proporzionale rispetto all’investimento didattico effettuato. Il quantitativo competenze passive (comprendere il parlato e lo scritto) si sviluppano in maniera sicuramente più che soddisfacente, le competenze attive (parlare, scrivere) spesso risultano lacunose in termini di accuratezza linguistica (Genesee 1987; Wode 1995; Magnani 2005). Rispetto all’insegnamento veicolare basato esclusivamente sul contenuto e sul contatto diretto con la lingua obiettivo (CBE – Content Based Education), il CLIL presenta indubbiamente alcuni accorgimenti che lo rendono più adatto alle esigenze della glottodidattica moderna ed anche più economico in termini di investimento didattico.

Innanzitutto il CLIL permette di:
- supportare l’acquisizione linguistica spontanea dovuta al contatto con la lingua obiettivo ed al suo uso con l’apprendimento linguistico (Krashen 1988) ottenuto grazie all’introduzione di elementi glottodidattica all’interno del percorso didattico intrapreso ed al loro esercizio più o meno sistematico;
- sviluppare la scorrevolezza dell’esposizione (fluency) ed al tempo stesso curare anche l’accuratezza (accuracy);
- creare un’infinità di percorsi ad hoc in funzione delle esigenze didattiche dell’istituzione scolastica che decide di adottarli. Ciò è essenzialmente dovuto alla grande flessibilità d’utilizzazione del CLIL, in quanto esso può essere realizzato veicolando una o più materie e destinando all’insegnamento veicolari quantitativi orari variabili;
- avere un approccio alla lingua veicolare decisamente più “morbido” rispetto ai metodi diretti;
- di soffermarsi sulla metodologia d’insegnamento, riducendo l’insegnamento frontale, rallentando il ritmo di lavoro, innalzando il tempo-parola individuale, nonché creando un clima di lavoro più sereno e cooperativo.
Dalla breve elencazione di queste motivazioni appare chiaro come il CLIL sia essenzialmente un perfezionamento dell’approccio veicolare diretto (CBE) che però pone la figura del discente al centro del processo di insegnamento/apprendimento, mettendolo a proprio agio, ed utilizza al meglio le più moderne strategie glottodidattiche. Inoltre il CLIL permette di adattare l’insegnamento veicolare alle più differenti situazioni didattiche e alle esigenze della maggioranza degli studenti moduli, può essere affiancato all’insegnamento linguistico tradizionale o venire realizzato indipendentemente all’interno dell’insegnamento disciplinare.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Sardegna e CLIL tra globalizzazione e identità

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Informazioni tesi

  Autore: Marinella Pistis
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze della Formazione Primaria
  Relatore: Edoardo Blasco Ferrer
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 154

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