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L'interazione tra il mercato biologico e il turismo: il caso della Cooperativa Girolomoni

La connessione tra agricoltura biologica e il turismo enogastronomico: una sorta di definizione di Turismo Bio

Sempre più stretto si fa il legame tra agricoltura biologica e turismo, l’incremento della domanda di prodotti biologici sta aprendo un nuovo varco all’interno del settore enogastronomico. L’agricoltura biologica, difatti crea paesaggi naturali sempre più attrattivi, mediante l’attenta conservazione della flora e della fauna autoctona, la protezione e il miglioramento delle risorse acqua e suolo e l’uso di specie vegetali e razze animali autoctone.
Queste pratiche, accoppiate al già in voga turismo enogastronomico verso agriturismi, country house, B&B e locande aumentano la complessiva attrazione delle aree rurali, rendendole capaci di generare una nuova forma di turismo, che chiameremo turismo biologico.
Nel concepire il rapporto esistente tra ambiente e turismo nelle aree rurali, l’ambiente viene considerato come quel vasto insieme di fattori che connotano una località turistica: fattori naturali (suolo, boschi, paesaggi, aria, fauna e flora, torrenti e fiumi, ecc.), fattori antropologici, economici, sociali, culturali, storici, architettonici e infrastrutturali che rappresentano l'habitat in cui le attività turistiche sono innestate.
In questa ottica si ritiene che, soprattutto per le aree rurali, la salvaguardia dell'ambiente e il suo equilibrio, siano una condizione necessaria per una crescita sostenibile del turismo nel medio e lungo periodo e per consolidare e accrescere nel tempo le capacità competitive delle aziende che operano in questo settore.
Lo sviluppo del turismo nelle aree rurali appare, allora, connesso al concetto di “Turismo Sostenibile", con il quale si può intendere: una fruizione del territorio rurale che si basi strettamente sulle risorse ambientali e socio-culturali, senza che venga pregiudicata la loro capacità di rigenerarsi e senza che vi siano danni permanenti che portino pregiudizio alla qualità della vita futura.
Nello scenario delineato, la diffusione e lo sviluppo dell'agricoltura biologica contribuisce alla realizzazione di alcuni degli obiettivi fondamentali di una politica agricola e ambientale volta alla tutela di ambienti agricoli ed alla salvaguardia del patrimonio naturale, attraverso l’applicazione di metodi di conduzione dei terreni agricoli che sono compatibili con la tutela e con il miglioramento dell'ambiente, del paesaggio e delle sue caratteristiche, delle risorse naturali, del suolo e della diversità genetica.
Sono già presenti a livello nazionale marchi di certificazione frutto della collaborazione tra aziende agrituristiche e associazioni che tutelano e regolano l’agricoltura biologica, atte a promuovere un’offerta basata sui principi del rispetto ambientale ed alimentazione sana.
Questo nuovo segmento nel settore turistico, oltre che gran parte delle caratteristiche della branca enogastronomica, coinvolge in esso la filosofia di un turismo eco-sostenibile , termine che scomposto da luogo a due tipologie distinte ma con numerosi punti in comune.
Con il termine sostenibile intendiamo quel complesso di attività che si identificano in un «"bilanciamento" tra uso e conservazione, in relazione con le politiche e con i finanziamenti; abbisogna di analisi e di innovazioni tecniche, nonché di cambiamenti sociali e politici.
L’impegno politico include una pianificazione dell’uso del suolo, l’utilizzo delle risorse, la gestione dell’accesso dei turisti, la valutazione di impatto, l’osservazione dei fenomeni e il loro controllo, la cura della salute e dell’igiene, le aspettative dei clienti e la gestione dei mercati della domanda. Diviene importante anche il controllo energetico, poiché le presenze aggiuntive dei turisti vengono a pesare sulle disponibilità locali, richiedendo servizi più elevati e raffinati.» . Dal lato dell’ecoturismo, esso consiste in una strategia evolutiva all’interno del processo di sviluppo sostenibile, in cui sia le risorse naturali, sia le comunità locali e sia i turisti traggono contemporaneamente beneficio dai flussi delle visite. Ceballos-Lascuràin lo definisce: «turismo che comprende viaggi verso aree naturali relativamente indisturbate, con l’obiettivo di ammirare, studiare e gioire degli scenari, di piante e animali selvaggi, così come di ogni caratteristica culturale che si riscontra».
Da qui ne deriva che l’ecoturismo comprende:
- la fruizione dell’ambiente naturale,
- la sostenibilità ecologica e culturale,
- l’educazione e l’interpretazione,
- la derivazione di benefici locali e regionali.
Fatta chiarezza sui vari aspetti che un ipotetico turismo biologico dovrebbe comprendere, volendogli attribuire delle caratteristiche proprie, si può affermare che esso si sviluppi in aree agrituristiche naturali eco-sostenibili, e consiste nello spostamento verso di esse con l’intenzione di fruire dell’esperienza enogastronomica dei prodotti biologici che offrono e godere di un esperienza ecoturistica nello scenario in cui sono immerse.

Questo brano è tratto dalla tesi:

L'interazione tra il mercato biologico e il turismo: il caso della Cooperativa Girolomoni

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Informazioni tesi

  Autore: Lidia Ginevro
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Alessia Mariotti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 45

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Parole chiave

turismo
biologico
mercato biologico
cooperative biologiche
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