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Aspetti psicologici e genetici della dipendenza sessuale

La dipendenza sessuale come droga

"Quando si parla del cervello, un premio è una ricompensa, indipendentemente dal fatto che provenga dalla chimica o dall’esperienza" (Science, American Association for the Advancement of Science). A sostegno di queste ipotesi, studi recenti effettuati attraverso risonanza magnetica hanno appunto dimostrato delle anomalie neurofisiologiche nei soggetti dipendenti da cocaina e anfetamina come anche in soggetti affetti da dipendenze legate al gioco d’azzardo, all’obesità e alla sex addiction. In un’attuale numero della rivista Philosophical Transactions of the Royal Society della nota Royal Society di Londra (nata nel 1660) sono stati dedicati 17 articoli sulle dipendenze più diffuse. Due di questi erano prettamente rivolti alle dipendenze comportamentali con uno specifico accento agli elementi in comune con i restanti articoli.
Nel 2005 Nestler (responsabile di ricerca al Mount Ceder Sinai di New York ed esperto a, livello mondiale, sul tema delle dipendenze) ha pubblicato un articolo con il nome “is There a Common Pathway for Addiction? (Esiste un percorso comune per le dipendenze?) sulla rivista Nature Neuroscience. In questo articolo, l’autore sostiene che i sistemi di ricompensa della dopamina mediano non solo la dipendenza da droghe ma anche l’assunzione compulsiva di ricompense naturali (dipendenze comportamentali), ponendo l’accento sulle dipendenze sessuali (Nestler E.J, 2005).
Nel 2006 una ricerca effettuata dalla Scholastic and the scientists at the National Institute on Drug Abuse (NIDA), ha messo a paragone studi su soggetti obesi in relazione a persone tossicodipendenti, dimostrando una similitudine nel restringimento dei lobi frontali.
Nel 2007 uno studio ha ricavato risultati quasi identici tra soggetti con dipendenza sessuale e soggetti dipendenti da anfetamina e cocaina (Dunckey D., 2007). È incoraggiante notare che le due ricerche, quella sulle tossicodipendenze (metamfetamina) e quella sulla dipendenze comportamentali senza assunzione di droghe o alcool, abbiano entrambi dimostrato che dopo un periodo di trattamento farmacologico e psicoterapico, nei soggetti si è evidenziato un ritorno alla normalità del volume del lobo frontale.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Aspetti psicologici e genetici della dipendenza sessuale

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Informazioni tesi

  Autore: Giuseppina Pollino
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Arturo Bevilacqua
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 79

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Parole chiave

crimini sessuali
sex addiction
dipendenza sessuale
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aspetti genetici delle dipendenze
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