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Analisi del Territorio del Montefeltro. Il Caso del Progetto ''Balconi Panoramici''

Le forme del turismo nel Montefeltro

Per chi si muove verso l’entroterra, provenendo dalla costa o dall’entroterra di altre regioni, le aspettative sono, di solito, quella di lasciare il caotico centro urbano, di percorrere lunghe strade nelle piane tra colline verdi e boscose, magari col timore di imbattersi in veicoli pesanti sottratti temporaneamente al lavoro nei campi che rallentano il ritmo del viaggio.
Il tragitto in pulmann, non si apre sempre con gioia da parte dei turisti, ma lo scorrere incessante della natura verde dai finestrini darà spazio allo spettatore di fantastiche e godibili visioni paesaggistiche da troppo tempo solo immaginate, che l’attenzione per la guida in auto avrebbe bloccato e distratto. Le strade tortuose e lunghe attraverso il Montefeltro verranno vissute con più tranquillità accompagnati da narratori che intratterranno volentieri gli ospiti. Le aspettative più qualificanti del prodotto turistico restano quelle dei seguenti turismi: culturale, ambientale, rurale, etnico, salutistico, alternativo. Il turismo culturale si caratterizza per la motivazione psicologica che stimola e dà la spinta al movimento di ricerca.
Il fattore cultura è un punto fondamentale della vita quotidiana, perché identifica e permette di classificare gli eventi, le strutture, le opere e le arti, in base alla provenienza storica e comunque offre spunti per la riflessione e gli studi. Al fattore cultura quindi si associa tutto il patrimonio culturale di un luogo, dai monumenti ai musei, dalle chiesette ai conventi, feste ed escursioni. Dal turismo di patrimonio culturale derivano altre tipologie di turismo, come quello storico, artistico, che si differenziano per l’orientamento prevalente del movimento verso cui si dirigono.
Vanno più verso l’itinerario museo-cattedrale quelli del primo o visite ad opere d’arte, pittura e scultura il secondo o per le tradizioni folcloristiche, arti e artigianato nel caso di forme turistiche verso le tradizioni più strettamente culturali locali. Il turismo ambientale invece, o naturistico, si riferisce alla natura, all’educazione. Esistono numerose associazioni ambientaliste che difendono la Natura, ma un turismo di questa tipologia fa proprio il concetto di ecoturismo per salvaguardare anche il turista optando per vacanze in aree protette e incontaminate, come la Riserva della Gola del Furlo, che offre spazi e paesaggi idonei . Da qui è possibile fare attività di birdwatching, perciò è sempre indispensabile che tra l’attrezzatura ci sia anche il binocolo, per non perdere di vista tramite avvistamenti il volo di un’aquila. Per un motivo diverso si fanno spazio lo sport, l’avventura e la salute, che si legano all’interesse di migliorare la propria vita, riattivandosi in lunghi percorsi in bicicletta o a cavallo, o attraversando ostacoli rischiosi, come le scalate nell’alpinismo, o il soggiorno in centri di cura dove tornare a pensare al benessere fisico e mentale. Il turismo rurale è quello che più di tutti sopravvive nel Montefeltro per il suo giusto equilibrio tra ambiente e strutture ricettive adeguate. Il mix proposto infatti si inserisce bene in questa definizione. La ruralità, concetto che sta per stile di vita di origine contadina dedita alla coltivazione agro-pastorale, esprime se stessa in cucine nostrane anche povere, legate al passato, in un’ospitalità familiare e spesso anche con prodotti provenienti dalle coltivazioni in proprio. Da qui nasce il turismo gastronomico che conta numerosi seguaci, specialmente marchigiani, ma che potrà essere meta di altri turisti, proveniente da ogni parte del mondo.
Oggi, in queste zone si dà spazio soprattutto alla qualificazione del prodotto, tradotto in coltivazioni biologiche che assicurano la produzione secondo tecniche e utilizzo di sostanze non dannose per la salute.
L’incontro con la semplicità dei luoghi e lo stile prettamente di scoperta svolge in genere lo scopo principale del turismo etnico, nel tentativo di stabilire dei rapporti con le popolazioni locali; mentre secondo l’immersione diversa, di passaggio, dei vissuti e anche di autorealizzazione in un contesto di estraniamento si parla di turismo alternativo.
Oggi, come ha sostenuto Mac Cannell, il lavoro e l’occupazione sono al centro dell’interesse del turista, che ne fa attrazione nella curiosità con cui scopre e ricerca le forme di vita di altre località.
Quello che autenticamente ha fatto ogni uomo dà un’autenticità maggiore all’esperienza, che risulta più leggibile in termini turistici.
Il leisure, il tempo libero con la ricerca di piacere come svago e divertimento, quindi è dedito all’altrove, in un crescente confronto socio-culturale secondo parametri conosciuti appunto lavorativi genererebbe una scoperta di sé nell’altro, in tentativi di identificazione. In realtà le proposte del catalogo mirano a dare un indirizzo al turista, secondo un progetto già parzialmente creato, con margini di scelte e libertà che ognuno può ricreare nei momenti dove alcune soste garantiscono un rimando.
Nell’illusione di poter viaggiare come si crede, alla costruzione più stereotipata del mondo rurale. Ma tutti legati da significati storici e biografici coerenti tra loro. Questo tentativo di progettualità da parte del turista, può permettere una strutturazione valida, che va comunque sostenuta in ogni modo. Con materiali informativi ed integrativi che gli rimandino stimoli efficaci alla costruzione dell’esperienza.
La differenza tra le località induce molti a scegliere basandosi sulle abitudini. Quando però un turista diventa esigente e vuole un programma apposta fa fatica ad accontentarsi, ma va alla ricerca dei posti più idonei.
Per questo, chi conosce il sistema turistico e sa che può trovare itinerari interessanti vi accede direttamente, ma non sempre trova quello che cerca.
Magari perché non sa come cercare, dove, o cosa.
Coloro che invece vogliano fare del trekking per esempio e non sanno a chi rivolgersi per un itinerario completo e organizzato le strutture turistiche dovrebbero essere messi in condizioni più agevoli gli interessati.
Per risolvere questo problema alcune agenzie per il turismo, mettono a disposizione un Pc per navigare in siti della Provincia che lanciano solo certe offerte indirizzate a certi utenti, di passaggio o stanziali, giovani e anziani. Ogni sito viene realizzato da esperti del Web, che collaborando con il Comune scrivono le nozioni più interessanti che riguardano questo e quel paese, che i navigatori cliccando possono consultare e andare dagli argomenti di storia, eventi culturali, commercio, gastronomia, tradizioni locali, altro, una brochure interattiva di grande impatto con un pubblico “informatizzato”. La risposta più giusta sembra essere proprio quella creativa di pacchetti innovatori del soggiorno e della visita al Montefeltro secondo lo sviluppo programmato per strutture e prodotti.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Analisi del Territorio del Montefeltro. Il Caso del Progetto ''Balconi Panoramici''

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Informazioni tesi

  Autore: Agnese Vimini
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Urbino
  Facoltà: Sociologia
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Alessandro Sistri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 126

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